Olimpiadi Tokyo 2020, gli inglesi accusano Marcell Jacobs di doping

Pubblicato il autore: Emanuela Francini Segui

Marcell Jacobs
Impresa storica quella di Marcell Jacobs, vincitore della medaglia d’oro nei 100 metri alle Olimpiadi. Vittoria straordinaria condita dal record di uomo più veloce del mondo con 9.80 secondi. Nato a El Paso, in Texas, Marcell ha fatto impazzire letteralmente tutti gli italiani, con elogi da ogni parte del mondo. La stampa mondiale non fa altro che parlare di lui e c’è chi pensa che sarà lui l’erede di Usain Bolt, a 26 anni pronto a scrivere altre pagine importanti dello sprint. Ovviamente tra i tanti elogi all’atleta nostrano, non potevano mancare le male lingue, quelli che subito vedono il marcio.

Vittoria Marcell Jacobs: “Che tempo strano…”

Il suo nome riecheggerà nel tempo e Marcell Jacobs lo sa bene. C’è però chi non è convinta che la sua vittoria sia frutto del duro lavoro a cui si è sottoposto. L’Inghilterra evidentemente ancora non ha digerito proprio bene quanto successo ad Euro 2020, con la vittoria dell’Italia a casa loro, e sembra che il loro astio continui. Un giornalista inglese, Matt Lawton, “famoso” per le sue crociate contro il doping, è a quello che allude in un tweet dove parla dell’atleta italiano: “Il nuovo campione olimpico dei 100m, Marcel Jacobs, è sceso sotto i 10 secondi per la prima volta a maggio. È venuto qui e ha corso in 9.84 la semifinale e 9.80 la finale. Ah, bene…”, dice il giornalista.

Tante le risposte al Tweet. “Merito delle scarpe magiche?”, chiede un follower. “Letteralmente incredibile. Infatti non ci si può credere”, punge un altro. “A causa del Covid sono diminuiti anche i test”, accusa un altro utente. Altri fanno esplicito riferimento al doping: “Siringhe, punture, sostanze vietate”. Pochi quelli che si schierano con Jacobs: “Sapete che rischiate una denuncia per diffamazione?”. Mentre c’è chi sottolinea: “Chiunque vinca una medaglia è sottoposto automaticamente a test rigorosi subito dopo la gara. Tutto ciò dovrebbe stoppare immediatamente le discussioni e il chiacchiericcio sull’assunzione di sostanze dopanti”.

Ancora polemiche sterili, ma resta il godimento di una vittoria che rimarrà nella storia per sempre.

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