Olimpiadi Tokyo 2020, Usain Bolt attacca Jacobs: “È ridicolo”

Pubblicato il autore: Emanuela Francini Segui


Una grandissima impresa quella portata a termine da Marcell Jacobs, vincitore della medaglia d’oro nei 100 mt ai giochi olimpici di Tokyo 2020. Il giovane atleta nostrano è entrato nella storia firmando, oltre uno storico oro, il nuovo record del mondo: ha corso 100 mt in 9.80 secondi. Numeri impressionante per l’atleta, frutto del duro allenamento a cui si è sottoposto per arrivare preparato alle Olimpiadi.

Mentre tutto il mondo lo celebra, però, c’è chi lo accusa di doping, come gli inglesi, e chi lo definisce “ridicolo“. Questa ultima affermazione viene da Usain Bolt, leggenda dell’atletica. Il giamaicano critica infatti l’utilizzo delle scarpe di Jacobs, a suoi dire una innovazione “strana ed ingiusta” ed “al limite del ridicolo“, perchè a suo dire aiuterebbero troppo la prestazione dell’atleta che le indossa.

Usain Bolt non è il solo a criticare Jacobs. Anche Trayvon Bromell, inizialmente favorito nella gara che ha incoronato Jacobs figlio del vento con il tempo di 9″84 (nuovo record europeo), non è d’accordo con questo utilizzo: “Non credo che ci siano molti dati per dimostrare che i miglioramenti siano così palesi“, ha ammesso. Gli fa eco il norvegese, Warholm, che dopo la grande vittoria nella sua specialità ha criticato la scelta di mettere al piede calzature del genere: “Utilizzarle – ha detto senza peli sulla lingua – penso che tolga credibilità al nostro sport“. Le aveva il suo avversario Rai Benjamin ma non sono state sufficienti a battere lo scandinavo.

Cosa sono le scarpe miracolose indossate da Marcell Jacobs

Che cosa hanno di speciale queste scarpe? Un effetto a ‘super molla’, che rende più efficace la spinta e la coordinazione del movimento del corridore . Quelle usate da Jacobs pesavano 173 grammi, avevano una super punta e un tacco spesso appena 20 millimetri. La piastra di carbonio inserita nella suola costituisce un corpo unico ed è leggermente più larga della pianta del piede. Un particolare che aumenta la superficie di contatto tra l’arto e la pista, garantisce una migliore stabilità, favorendo accelerazione e progressione. Insomma, nulla di illegale, ma strumenti che aiutano le prestazioni degli sportivi e che in alcuni casi non si sono dimostrati efficaci per la vittoria. Il risultato del nostro fenomeno dei 100 mt è frutto del duro lavoro e di concentrazione.

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