Mondiali pallanuoto, si arrende anche il Setterosa: Olanda in finale, rinviato il pass olimpico
Le ragazze del ct Silipo non ripetono il miracolo confezionato in semifinale contro la corazzata Stati Uniti. Come un anno fa a Budapest l'Olanda è fatale per le Azzurre, sconfitte 9-8 al termine di un match che le ha viste sottotono in attacco e in difesa.

È un Mondiale amaro per l’Italia della pallanuoto quello di Fukuoka. Alle soddisfazioni del nuoto in vasca non si sono infatti aggiunte quelle dello sport di squadra. All’eliminazione del Settebello ai quarti di finale (non accadeva dal 2017) ad opera della Serbia si è infatti unita quella del Setterosa del ct Carlo Silipo, che non è riuscito a superare l’ostacolo Olanda in semifinale. Le Orange la spuntano per 9-8 al termine di un match che ha visto le neerlandesi sempre avanti. Per le Azzurre è un ko che fa malissimo non solo perché nega, almeno per il momento, il pass per Parigi 2024 (ci si riproverà ad ottobre agli Europei di Tel Aviv), ma perché dopo l’impresa ai quarti contro gli Stati Uniti era lecito aspettarsi un altro tipo di prestazione.
Mondiali pallanuoto, il Setterosa non si ripete: l'Olanda vince 9-8 e va in finale
È quindi ancora l’Olanda a rinviare il ritorno sul podio iridato per l’Italia, fuori dalle prime tre da Kazan 2015, come era già successo un anno fa a Budapest, quando le Orange strapparono al Setterosa la medaglia di bronzo. L’Italia può recriminare su un arbitraggio forse troppo severo, viste le tante espulsioni decretate nei confronti delle Azzurre, ma anche su una condotta di gara ben diversa rispetto a quelle viste nel match contro gli Usa. Non si è vista la stessa attenzione in difesa (simboleggiata dal 3/16 degli Stati Uniti in superiorità), mentre quell’aggressività e quegli uno contro uno che erano stati decisivi nel turno precedente hanno sbattuto proprio contro la severità della direzione di gara. Si unisca al tutto una certa evanescenza in attacco nelle (rare) superiorità numeriche ed il gioco, purtroppo, è fatto.
Fukuoka 2023, all'Italia non basta Galardi. Arbitraggio nel mirino
Già il primo quarto evidenzia il tema tattico del match, con l’Italia troppo lenta in costruzione e distratta in difesa. Così la rete di Giustini illude perché Wolves e Keuning fanno subito capire che sarà un match a rincorrere. Galardi fa 2-2, ma Moolhuijzen e Van der Sloot siglano il doppio vantaggio olandese alla prima sirena. Sleeking allunga in apertura del secondo quarto, poi Rogge ristabilisce subito le distanze dopo il gol della solita Galardi. Avegno che sblocca l’Italia in superiorità e poi Marletta riaccendono la speranza siglando il 5-6 di metà gara. Il gap resta anche nel terzo tempo, segnato dalle marcature di Wolves e Rogge e dalla doppietta di Marletta. Joustra sigla l’allungo in avvio del quarto tempo, poi la difesa olandese è imperforabile. La rete nel finale di Bettini serve solo ad acuire i rimpianti.