Europei atletica 2018: la criticata regola degli atleti già qualificati per le semifinali

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

In ogni competizione di qualsiasi sport, tutti gli atleti in gara dovrebbero essere messi nelle condizioni di gareggiare “alla pari”.
Per questo motivo desta perplessità la regola che in alcune manifestazioni internazionali, come avverrà per i prossimi Campionati Europei di Atletica Leggera, ci saranno atleti che non disputeranno un turno di gara (le c.d. batterie), accedendo direttamente alle semifinali.
Infatti nelle gare di 100 metri, 200 metri, 400 metri, 100/110 ostacoli, 400 ostacoli per uomini e donne ci saranno fino a 12 atleti che si qualificano direttamente per le semifinali, cioè gli atleti iscritti ai Campionati che si trovano nella Top 12 della graduatoria stagionale europea al 30 luglio 2018, con un massimo di 3 atleti per nazione.
Ne beneficeranno anche atleti italiani, come Filippo Tortu e Marcell Jacobs nei 100 metri, Davide Re e Libania Grenot nei 400 metri, Lorenzo Vergani, Yadis Pedroso e Ayomide Folorunso nei 400 hs.
Ma oggettivamente questi potenziali 120 atleti (saranno di meno perchè non tutti risultano iscritti ai Campionati Europei) avranno un vantaggio rispetto a tutti gli altri, sobbarcandosi un turno di qualificazione in meno.
Osserva Maurizio Damilano, campione olimpico nella marcia 20 km alle Olimpiadi di Mosca 1980 e campione mondiale a Roma 1987 e Tokyo 1991 e di tanti altri successi internazionali, poi dirigente ai massimi livelli della atletica nazionale e piemontese, “Turni in meno sono un vantaggio. Mi chiedo però: dove va l’Europa? Queste sono regole poco logiche. Perché allora se si è nei primi 12 della 50 Km di marcia, o della 20 Km o della maratona, dei 5.000 dei 10.000 etc…. non entrare in gara nel gruppo di testa qualche chilometro dopo riducendo la fatica? … Un risultato nei primi 12 dei 100, 400, 200 metri etc… rispetto ad un 15° ottenuto magari nel freddo e controvento perché dovrebbero essere il limite per saltare un turno e giocarsi alla pari le opportunità di andare in finale ?”
Condividiamo totalmente questa opinione, con l’auspicio che nelle prossime gare internazionali, gli organismi che disciplinano queste manifestazioni aboliscano questa norma non giusta.

Il regolamento dell’Associazione Europea di Atletica con gli atleti ammessi “direttamente” alle semifinali.

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