Europei atletica. Sesto posto per l’Italia nella Placing Table

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

L’atletica italiana chiude al 6° posto nella classifica per nazioni dei Campionati Europei in basse alla Placing Table, che è la classifica che prende in considerazione i piazzamenti nei primi 8 in tutte le gare disputate. E’ una classifica che a differenza del medagliere tiene in maggiore considerazione i valori medio alti di eccellenza di una nazione e non solo i piazzamenti top, che a volte possono essere anche casuali.
La classifica in base ai primi 8 prevede 8 punti al 1° classificato, 7 al 2°, ecc.
Il piazzamento dell’Italia tiene conto anche delle classifiche a squadre delle maratone maschile e femminile, a loro volta basate sulla somma tempi dei primi 3 atleti di una nazione in questa specialità (argomento dibattuto anche nella telecronaca Rai, ma per l’analisi di questa classifica ci basiamo sui dati ufficiali dell’European Athletics Association, che considerano anche queste 2 gare a squadre).
Questa è la classifica finale della Placing Table dei Campionati Europei 2018:
1° Gran Bretagna 212 (con 7 primi posti, 5 secondi posti, 6 terzi posti, 5 quarti posti, 7 quinti posti, 7 sesti posti, 4 settimi posti, 3 ottavi posti);
2° Germania 196,50;
3° Polonia 172;
4° Francia 116;
5° Spagna 110;
6° Italia 87 (con un 1° posto con la maratona a squadre maschile; un 2° posto con la maratona a squadre femminile; 4 terzi posti con Crippa nei 10000, Chiappinelli nei 3000 siepi, Palmisano nella marcia 20 km e Rachik nella maratona; 3 quarti posti con Tamberi nell’alto, Stanu nella marcia 20 km, Crippa nei 5000; 5 quinti posti con Tortu nei 100, Pedroso nei 400 hs, Osakue nel disco, Faynel nella maratona, 4×400 femminile; 3 sesti posti con Desalu nei 200, 4×400 maschile e Dossena nella maratona; 1 settimo posto nella 4×100 femminile, 2 ottavi posti con Trost nell’alto e Bertone nella maratona).
7° Ucraina 79,50;
8° Bielorussia 79;
9° Olanda 77,50;
10° Svizzera 59;
11° Norvegia 58,50;
12° Belgio 58;
13° Svezia 52;
14° Grecia 46,50;
15° Turchia 46,50;
16° Repubblica Ceca 42;
17° Lituania 34;
18° Portogallo 27;
19° Austria 19;
20° Israele 18;
21° Bulgaria 17;
22° Irlanda 17;
23° Azerbaijan 16;
24° Estonia 16;
25° Slovacchia 12;
26° Romania 11;
27° Croazia 10;
28° Ungheria 9;
29° Slovenia 9;
30° Finlandia 7;
31° Moldavia 7;
32° Albania 5:
33° Danimarca 5;
34° Lussemburgo 3;
34° Serbia 3;
36° Cipro 1.

Alcune considerazioni: anche senza contare le classifiche a squadre la posizione dell’Italia, a livello di placing table, non si sarebbe modificata di molto, anche se si sarebbero perse 2 posizioni a favore di Ucraina e Olanda.
La composizione degli 87 punti fra uomini e donne è decisamente suddivisa in modo non omogeneo: per la squadra maschile sono 55 e per quella femminile 32 (senza le 2 gare a squadre, rispettivamente 47 e 25).
Nelle ultime 2 edizioni (2014 e 2016) dei Campionati Europei i punteggi dell’Italia furono 75 (44 uomini e 31 donne) e 68 (38 e 30), al netto delle 2 gare a squadre (quindi 72 punti a Berlino con 47 negli uomini e 25 nelle donne).
Le potenze europee: oltre a Gran Bretagna e Germania, la Polonia si conferma come altra forza di grande rilievo.

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