Europei di atletica: tanti azzurri a caccia di medaglia

Pubblicato il autore: Marco Perrone Segui

Sono 91 gli atleti del gruppo azzurro che oggi, sabato 4 agosto, partiranno per gli Europei di atletica di Berlino alla ricerca di gloria, di un sogno chiamato medaglia. “Si va a Berlino” e per molti di loro quella frase pronunciata dal telecronista Sky Fabio Caressa (detta a Beppe Bergomi al termine della semifinale dei Mondiali di calcio del 2006 contro la Germania) è poco più di un ricordo sbiadito vista la giovane età che avevano all’epoca. Ad esempio, è il caso del diamante di questa nazionale, quel Filippo Tortu, classe 1998 che punta senza mezzi termini a migliorare il proprio 9.99, record italiano dei 100 metri registrato lo scorso 22 giugno nel corso del meeting di Madrid.

Obiettivo record nei 100 metri per Filippo Tortu

Tanta ambizione per il 20enne sprinter azzurro che può riportare l’oro nei 100 metri piani all’Italia a 40 anni di distanza dalla vittoria del grandissimo Pietro Mennea negli Europei di Praga del 1978. “Sto benissimo, in questi giorni ho completato la preparazione a Castelporziano – ha spiegato il Filippo Tortu – e con il mio coach abbiamo visto tante cose buone”.
Visti i tempi registrati in stagione e il livello degli altri avversari che si presenteranno ai blocchi di partenza l’obiettivo minimo del ragazzo delle Fiamme Gialle è chiaramente quello di andare a medaglia con la consapevolezza che potrebbe essere del metallo più pregiato se dovesse essere centrato un nuovo record personale (e dunque nazionale). “L’obiettivo è sempre lo stesso: fare il personale. Vado a Berlino – ha aggiunto l’azzurro – deciso a battermi per qualcosa di importante. Io penso a me stesso, non agli altri. Non mi sbilancio sulla posizione. So soltanto che da 9.98 in giù è tutto ben accetto”.

 

Tra ritorni e sorprese ecco gli altri azzurri in gara

Ma non c’è solo Filippo Tortu ad andare a caccia di record e di medaglie tra i ragazzi della spedizione azzurra che mai come in questa edizione parte per la spedizione continentale carica di speranze di trionfo.

In prima fila c’è la 4×100 maschile, sempre capitanata da Tortu che ha centrato una storica medaglia d’oro nell’ultima edizione dei Giochi del Mediterraneo avvicinandosi al record nazionale del 2010. Occhio anche all’altista Elena Vallortigara che ha stupito tutti nella tappa di Londra di luglio della Diamond League saltando 2,02 metri, quarta italiana di sempre a superare la fatidica asticella dei 2 metri. La vicentina, però, non si è esaltata più di tanto dopo l’exploit in terra britannica e fissa come obiettivo minimo la conquista della finale. “Le gare partono da zero e tutto può succedere. Se poi sarò in finale – ha precisato l’atletica dei Carabinieri – di certo darò il massimo come in ogni gara. Entrare nella mia dimensione, dare il 100%, sentirmi bene e saltare bene. Non mi pongo limiti”.

Centrare la finale è anche l’obiettivo di Andrew Howe che andrà a Berlino nelle vesti di velocista sulla distanza dei 200 metri. La preparazione per il salto in lungo è stata messa da parte per il momento per l’azzurro che punterà tutto sulla finale dei 200 cercando di lasciare lontana la pressione. Non mi pesa essere il secondo italiano di sempre nei 200, sento che non devo dimostrare niente, desidero soltanto correre senza aspettative”, ha spiegato l’azzurro.

Ha tutto da guadagnare anche Gianmarco Tamberi che si presenterà all’Europeo nelle vesti di campione in carica, consapevole, però, che la riconferma sul tetto d’Europa nel salto in alto sarà quasi impossibile visto il livello dei suoi avversari e le grosse lacune a livello tecnico da lui stesso lamentate nelle passate settimane. L’azzurro si presenta ai nastri di partenza della competizione con il 2,27 fatto a Montecarlo il 20 luglio, una misura che difficilmente gli consentirebbe di qualificarsi per la finale.

Obiettivo minimo della finale anche per le due ragazze dei 400 metri ostacoli Yadis Pedroso e Ayomide Folorunso e per la campionessa italiana dei 400 metri piani Libania Grenot che potrebbe anche ambire al podio se dovesse riuscire a trovare la forma perfetta nel corso dei campionati.

Attenzione, infine, al 21enne di origini etiopi Yeman Crippa che è già entrato nelle classifiche all-time del fondo italiano dei 5000 e dei 10000 metri. Se nella distanza dei 5000 metri la concorrenza per andare a podio sembra più agguerrita con i vari Ingebrigtsen, Bouchicki, Amdouni e Abdi che si presenteranno in pista tutti con ambizioni dai medaglia, la lotta per un traguardo importante nei 10000 metri sembra meno dura.

Nel gruppo degli atleti in partenza per Berlino c’è anche Daisy Osakue, l’azzurra, nata da genitori nigeriani, passata agli onori della cronaca per essere stata colpita al volto dal lancio di un uovo a Moncalieri fatto da un gruppo di ragazzini che pensavano di combattere la noia di un estate in paese con gesti ignobili come quello che ha visto vittima la lanciatrice del disco. Daisy è riuscita a riprendersi in tempo per l’Europeo dove sicuramente non sarà grande protagonista visto il grande divario con chi ambisce al podio. Per lei essere a Berlino è già un grande traguardo. Per migliorare le misure servirà migliorare la tecnica di lancio e per fortuna il tempo gioca a suo favore.

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