Atletica: l’Imperatore della Fastweb Cup di Rieti è Davide Re

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

In molti si aspettavano l’exploit sia di Tamberi che di Filippo Tortu,  ma la vera stella dell’evento è stato il quattrocentista Davide Re, che stupisce se stesso e la sua allenatrice Chiara Milardi (la vera mente di questi risultati),  cimentandosi in 2 gare insolite per lui, quali i 100 m e i 200 m piani, dove è  riuscito a stabilire i suoi record personali sulle stesse distanze, con 10.47 sui 100 e 20.69 nei 200, migliorando cosi i suoi precedenti primati di 20.90 del 2019 e di 10.94 del 2017.

Questi crono confortanti sono il risultato del lavoro fatto sulla velocità  nelle ultime due settimane, e adesso grazie a queste prove, il futuro medico potrà affrontare brillantemente il meeting di Savona del 16 luglio, dove tornerà a gareggiare sulla sua distanza ideale, i 400 metri.
Anche se ci saranno soltanto 10 giorni di preparazione specifica, l’atleta spera di arrivare  intorno ai 45.40, per poi puntare tutto il 23 luglio , nuovamente a  Rieti, in un altra distanza atipica, quale i 500 metri, in memoria del compianto e amatissimo Donato Sabia, morto ai primi di aprile per il maledetto covid19.
Visto il suo stato di forma attuale, ci aspettiamo sul serio che Davide scenda sotto i 60 secondi, proprio per ricordarlo ed onorarlo al meglio.
Sabia per quasi 29 anni ha detenuto il record mondiale su tale distanza con 1’00”8 (1984) e attualmente e’ nelle mani(anzi gambe) di Rudisha con 57”69.

Per quanto riguarda gli aspetti tecnici delle sue gare, l’atleta delle Fiamme Gialle, pur avendo vinto la batteria dei 100 m, non si è  presentato al via nella finale degli stessi, per concentrarsi completamente sui 200 m, dove la sua  corsa è  sembrata più  fluida, potente e fruttuosa e che gli ha permesso di vincere su Antonio Infantino, il quale ha chiuso in 20.95, terzo Manfredi in 21.32 e quarto la giovane speranza Benati con 21.73.

Nei 200 m femminili è  stata buona la prova della Chigbolu,  vincitrice con 23.88 su Elisabetta Vandi, che invece chiude in 24.82

Filippo Tortu”

Ieri per Filippo  l’importante era ripartire e di certo il 10.28 ottenuto nella prima batteria, non è  male, considerando tutte le restrizioni che il covid ha comportato a tutti gli atleti e a lui stesso.
Come dichiara, Tortu, intervistato a fine gara, non è  soddisfatto della sua prestazione, perché  si sentiva un po’ legato; infatti il vero
handicap del velocista  è  stata la partenza, un  po’ lenta rispetto a quelle che sono
le sue reali potenzialità,  ma era ovvio che non potesse fare il grande tempo oggi,  visto che questa manifestazione  serviva solo a rompere il ghiaccio, e già  dal 16 luglio a Savona, vedremo tutto un altro Filippo.

Per la cronaca  la gara è  stata vinta dal ghanese Sean Safo- Antwi in 10.29 (10.31 nella prima batteria), staccando ,quindi, di soli 2 centesimi, il sardo-brianzolo, che ha chiuso in 10.31. Terzo è  giunto Chituru- Ali, autore di 10.44 (10.41 nella prima batteria).

Nei 100 metri femminili, invece, nulla da fare per Irene Siragusa(la quale vanta un personale di 11.21) che  in 11.63,  si è  dovuta arrendere alla forza e alla potenza fisica della svizzera Del Ponte, che vince e convince con un piu’ che buono 11.35 (11.32 prima batteria).
Terza la Meon in 11.80 e quarta la Dosso in 11.84

Anche per la velocista con gli occhiali vale lo stesso discorso di Tortu, poiché è troppo presto per vederla al massimo della sua forma.

“Tamberi”
L’atleta marchigiano si aggiudica la manifestazione pur non brillando come ad Ancona, e chiude in 2.27, fallendo i tre tentativi, seppur di poco, a 2.31 e a fine gara dichiara che pur non essendo contento della sua performance, bisogna accettare il verdetto.
Ma non si può  pretendere troppo da Gimbo, perché in queste due settimane,  si è  spremuto in ben 4 gare.

Nei 110 ostacoli, nella gara maschile, come da pronostico, vince il britannico Pozzi( la sua presenza al Guidobaldi e’ dovuta al fatto che vive e si allena in Italia, precisamente a Formia, e quindi non e’ stato soggetto alle restrizioni britanniche), in 13.44 su Lorenzo Perini, che chiude in 13.72, terzo Simonelli in 14.35.

Nei 100 ostacoli femminili brilla Luminosa Bogliolo, che chiude entrambe le batterie in 12.93, la Di Lazzaro arriva seconda in 13.30, terza Guizzetti in 13.34. La giovane di Alassio incanta con i suoi tre passi corti ed uno lungo per superare gli ostacoli con estrema facilità, lasciando presagire tempi da record futuri.

Nei 400 ostacoli donne vince la Olivieri in 59.10 sulla Sartori, seconda in 59.19, terza la Gresta in 1′ 00″71.

Nei 400 m uomini,invece, vince Montanari in 48.18 su Fioribello ed Esposito, che hanno chiuso rispettivamente in 49.38 e 49.60

Il ritorno di Andrew Hove”

Prima della Fastweb Cup  la bella notizia è  arrivata dal ritorno alle gare di Andrew Howe che una volta, prima dei molteplici infortuni, era considerato una sorta di erede di Carl Lewis.
 Il reatino si è  cimentato nel salto in lungo nel Trofeo Città di Rieti, svoltosi sempre al Guidobaldi e pur non avendo ottenuto una misura degna del suo nome con 7.66, lascia ben sperare di poter raggiungere quanto prima gli 8 metri.
Per chi non lo ricordasse Andrew vanta un’eccellente 8.47 all’ aperto e un ottimo 8.30 indoor, entrambi datati 2007.

Adesso speriamo con tutto il cuore che  Howe, nonostante abbia 35 anni,  possa tornare presto a regalare grandi soddisfazioni all’Italia e a se stesso e a scacciare definitivamente la maledizione degli innumerevoli infortuni che in questi ultimi 15anni lo hanno perseguitato.

Tutti i risultati dell’evento sono visibili sul sito della Fidal!!!

 

 

 

 

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