Chi è Marcell Jacobs, l’italo-americano che fa sognare l’atletica azzurra

Pubblicato il autore: Daniele Conti Segui


Da ieri, giovedì 13 maggio 2021, l’atletica leggera italiana ha un nuovo uomo-jet. Marcell Jacobs ha infatti abbassato a 9″95 il record nazionale sui 100 metri piani. Il tempo è stato fatto registrare al meeting di Savona, in batteria e con un vento favorevole di +1,5 m/s. Una misura omologata in pieno visto che gli standard internazionali prevedono che i tempi siano validi in questa disciplina se ottenuti con un vantaggio inferiore ai due metri per secondo.

Chi è l’italo-texano di El Paso

Protagonista assoluto del meeting ligure, senza neppure prendere parte alla successiva finale, è stato il nuovo record-man italiano. Nato ad El Paso, in Texas, da padre americano e madre italiana, Jacobs si è trasferito sin da piccolo a Desenzano nel Garda, nel bresciano.

Dopo parecchi tentativi con gli sport più amati dai piccoli, calcio e basket in primis, sceglie la strada dell’atletica leggera a 10 anni, seguendo il suggerimento di uno dei suoi tanti allenatori che esaltavano la sua velocità dinnanzi a tecnica e tattica cestistica o calcistica. Inizia a fare sul serio solo a 16 candeline, entrando nelle Fiamme Oro della Polizia di Stato nel 2014.

Inizia col salto in lungo, in cui ottiene risultati degni di nota sia a livello indoor che outdoor. Nel 2016, a Bressanone, coglierebbe anche la miglior prestazione italiana di sempre al campionato italiano promesse, ma la misura di 8,48 metri gli viene cancellata per l’eccessivo vento alle spalle.

Spartiacque nella sua carriera sarà l’infortunio grave al bicipite femorale del 2017 agli Europei indoor, con successivo lungo periodo di riabilitazione. Tornato in pista l’anno seguente, decide di dedicarsi alla velocità, iniziando gli allenamenti per la distanza più corta sul tartan.

Un 2021 da sogno e record

Il record italiano di 9 secondi e 95 di ieri è stato solo il culmine di una stagione che lo ha visto protagonista sin dagli albori. Il 6 marzo 2021 infatti vinceva l’oro agli Europei indoor nei 60 metri, facendo segnare la miglior prestazione mondiale sulla distanza con 6 secondi e 47, altro record nazionale.

La sfida a Tortu è lanciata, anche perché il milanese è grande amico e rivale con cui c’è confronto e agonismo reciproco. Che possa aprirsi un testa a testa fruttuoso per la nostra atletica che da 30 anni cercava due frecce veloci come quelle che abbiamo adesso.

  •   
  •  
  •  
  •