Marcell Jacobs vince la tappa dei 60 del World Indoor Tour di Lodz con il tempo di 6″ 49′

Pubblicato il autore: Andrea Rao

Marcel Jacobs

Marcell Jacobs continua a regalare emozioni uniche. Il campione olimpico dei 100 m, infatti, ha trionfato nella finale dei 60 della tappa di Lodz del World Indoor Tour  di atletica leggera con il tempo di 6″ 49′ migliorando lo score di 6″ 51′ ottenuto a Berlino la scorsa settimana. L’atleta si è mostrato soddisfatto non solo per l’ottima prestazione ma anche perchè ha sfiorato il suo record personale di 6″ 47′. Un trionfo che gli consente di dare continuità ad un periodo di ottimi risultati iniziato a Tokyo.

Marcell Jacobs: “Sono abbastanza soddisfatto anche se nella prima parte di gara ho voluto strafare”

Il centometrista è soddisfatto di come si è svolta la gara. Allo stesso tempo, come si evince dall’ intervista resa ai giornalisti, si è reso conto di aver sbagliato qualcosa. “Sto rosicando un po’ perché in finale ho voluto strafare. Ho forzato troppo la partenza, cercando le frequenze di cui non avevo bisogno, e lì purtroppo ho tentennato”, ammette il doppio campione olimpico, “Ma la seconda parte di gara mi è piaciuta parecchio. L’obiettivo era avvicinarmi il più possibile a 6.47 e quindi sono abbastanza soddisfatto. Sapevo di poter fare un pochino meglio. Però è un passo in avanti rispetto a Berlino, non ho avvertito la stessa tensione pre-gara ero tranquillo con tanta voglia di gareggiare”.

“Dosso e Berton mi hanno fomentato”

Jacobs ha ammesso che per essere carico e dare il meglio di sè, è stato importante vedere le colleghe azzurre gareggiare prima di lui. “Le ragazze che hanno corso prima di me, Dosso e Berton, mi hanno veramente fomentato. Le ho viste dal vivo, seguendole a bordo pista e mi hanno dato carica. È la mia seconda volta sotto i 6.50: per me che sono un diesel e che ci metto un po’ a entrare in condizione, va bene per essere soltanto la seconda gara dell’anno. Tra sei giorni, altra sfida: a Lievin punto a fare ancora meglio“. Le dichiarazioni sono state estrapolate da un articolo apparso sulla Gazzetta dello Sport.

  •   
  •  
  •  
  •