Basket NBA, risultati 9 novembre: tonfo Warriors, Irving trascina Boston

Pubblicato il autore: Matteo Ingrosso Segui

Kyrie Irving – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Secondo ko per Golden State Warriors di Steph Curry, contro Milwaukee Bucks spaventosi, guidati dal solito Antetokounmpo. All’Oracle Arena, coach Steve Kerr paga il mancato squillo delle sue stelle, su tutti Steph Curry, molto al di sotto delle sue straordinarie medie. Dall’altra parte il talento greco dei Bucks è in piena forma MVP e l’ha dimostrato anche stasera con una prova super, condita da 24 punti, 9 rimbalzi e 6 assist. Il punteggio finale è un sonoro 134-111 che spezza la striscia positiva dei Warriors di 8 successi consecutivi. A referto anche uno stiramento all’adduttore per Steph Curry, costretto ad abbandonare il parquet a metà della terza frazione. Nel match di Boston contro Phoenix, i Celtics, guidati da un superlativo Kyre Irving da 39 punti, superano gli avversari non senza difficoltà, dovendo recuperare un -22 dopo non aver praticamente giocato per tutto il primo quarto. I Suns, ai quali non basta un super Devin Booker da 38 punti, devono arrendersi sul punteggio di 116-109 dopo l’overtime.

Milwaukee Bucks-Golden State Warriors 134-111
Una vittoria estremamente convincente quella di Milwaukee che prima della gara in casa Warriors registrava il miglior score dall’arco di tutta l’Nba. Gli uomini di Budenholzer non trovano la precisione di sempre nei tiri da tre -solo 9/35 fuori dal pitturato- e cambiano strategia ottenendo il massimo. La star è ancora il colosso greco Giannis Atetokounmpo in formato mvp, che si accende soprattutto nel secondo quarto con 13 punti, portando in allungo i suoi al termine del periodo sul punteggio di 64-51. Il successo, però, è di tutta la squadra: lo testimoniano i 26 punti di Bledsoe -suo massimo stagionale- che triplica le energie sotto canestro, in difesa, in zona assist -6-. Golden State Warriors riesce ad arginare lo strapotere dei Bucks solo fino alla prima frazione, tenuta in equilibrio da Kevin Durant e Iguodala. Poi il dominio di Milwaukee, che sfrutta la profondità del roster: Brogdon mette a segno 20 punti, coadiuvato da Middleton -17 punti e 6 assist- e Connaughton -15 punti-. Praticamente Warriors mai in partita dopo il secondo periodo, con nessuna stella capace di illuminare e con l’assenza di Draymond Green che pesa e si vede. Prova a metterci una pezza Thompson, il migliore dei suoi con 24 punti -7/13 da due, 2/2 da tre, 4/6 tiri liberi- ma anche lui non riesce ad arginare le scorribande di Atetokounmpo e soci. Difesa imbarazzante e tante palle perse per i Warriors, che devono rinunciare a Curry nel terzo periodo dopo una gara non all’altezza -solo 10 punti e 5/14 al tiro- e che non trova il Durant dei giorni migliori, spesso stoppato dal Greek Freak. Seconda sconfitta stagionale per coach Kerr, mentre i Bucks continuano a ruggire ad Est, trovando il nono successo.

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Phoenix Suns-Boston Celtics 109-116 dts
Il solito Kyrie Irving trascina i Celtics in una gara iniziata male ma terminata alla grande dopo l’overtime. Boston trema dopo un primo quarto da incubo, finito addirittura a -22 dai Suns, abili nel penetrare una difesa tutt’altro che organizzata. Troppe volate concesse ai padroni di casa per gli uomini di coach Stevens e pessima prestazione anche in attacco. Devin Booker è super -38 punti e 9 assist- spadroneggia nella prima frazione insieme a un TJ Warren in stato di grazia da 29 punti. Solo Irving riesce a metterci una pezza nel secondo quarto, ma senza smuovere più di tanto la situazione: alla sirena dall’intervallo i Celtics sprofondano 55-35. Stevens mette mano alla panchina e dà inizio ad un giro di rotazioni che si rivelerà decisivo. L’ultima frazione inizia con i Suns ancora davanti 80-65, ma negli ultimi 3′ salgono in cattedra Irving e Brown: 39 punti e 7 rimbalzi per il numero 11, 17 per Brown e Morris. Quest’ultimo mette a segno la tripla decisiva alla sirena e porta i suoi a giocarsela ancora ai supplementari. Danno ancora spettacolo Booker e Irving, ma il secondo si rende protagonista di una stoppata super sulla stessa dei Suns. La chiudono il canestro dall’arco di Brown e il lay-up di Morris per il definitivo 109-116.

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