Italia, sfida a Wembley sempre più vicina: contro l’Austria una notte magica

Pubblicato il autore: Veronica Pecorilli Segui

Italia sfida a Wembley
Italia, sfida a Wembley sempre più vicina, sono poche le ore che ci divido dalla sfida attesa. Ad oggi sono 30 le gare di imbattibilità raggiunte dagli Azzurri di Mancini, consentendo a quest’ultimo di eguagliare il record di Vittorio Pozzo. Quella di oggi al Wembley sarà una sfida ‘dentro-fuori’ per l’Italia, una squadra dal percorso straordinario. Secondo le statistiche dei match tra le due squadre, gli Azzurri hanno sempre avuto la meglio: l’ultimo ko risale al 1960.

Italia, sfida a Wembley: Londra blindata per la sfida

E’ giunta l’ora, un match tanto atteso quello tra Italia e Austria della fase a eliminazione diretta di Euro02020. Londra risulta blindata a fronte del match, accoglie gli italiani e austriaci giunti per l’evento. A fronte dell’aumento dei contagi da variante Delta, i controlli sono svolti in maniera capillari. Fuori lo stadio di Wembley sono messe in atto operazioni di accoglienza in massima sicurezza di circa 25mila spettatori, persone che potranno osservare la partita dagli spalti. I tifosi azzurri che potranno occupare lo stadio saranno circa 1.200, il resto residenti in Regno Unito.

Fonti Italia: “Il gruppo degli azzurri si unirà per solidarietà e sensibilità”

Viene riferito all’ANSA una fonte dirigenziale della Nazionale italiana all’Europeo: “Da parte della squadra non ci è arrivata alcuna richiesta o segnalazione di volontà’ di inginocchiarsi prima della sfida contro l’Austria. Ma se troveremo nel prosieguo una squadra che ha questa volontà’, il gruppo degli azzurri si unirà per solidarietà e sensibilità, pur mantenendo la convinzione che la lotta al razzismo vada combattuta in un altro modo“.

Roberto Mancini in conferenza stampa

Uno stadio come quello di Wembley merita una grande Italia. Le parole di Roberto Mancini in conferenza stampa: “Wembley è uno stadio stupendo, un tempio del calcio. Deve essere un piacere giocare qui, ci sono giocatori che non ci riescono in tutta la carriera”,”Ricordo la vittoria dell’Italia, nel 1973. E anche la finale di Champions, persa con la Sampdoria: una grossa delusione, ma quante emozioni. Qui bisogna giocare bene per forza“.

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