Il ciclone Oklahoma City si abbatte sui Warriors

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta Segui

Oklahoma City vince contro Golden State. Questa è la notizia della notte NBA. Il risultato di 125 a 105 in favore di Westbrook e compagni fa capire che Golden State non è mai stata in partita o per lo meno vi è rimasta fino all’espulsione di Dramon Green all’inizio dell’ultimo quarto. Da quel momento in poi la squadra di Kerr si è arresa definitivamente alzando bandiera bianca. Per Golden State questa è stata la seconda sconfitta consecutiva, cosa che con è mai accaduta da quando l’ex giocatore dei Chicago Bulls è sulla panchina della squadra californiana.  Grande prestazione del duo WestbrookGeorge che hanno messo rispettivamente a segno 34 e 38 punti. Oklahoma City ha dovuto anche fare a meno di Carmelo Antony che dopo soli 6 minuti di partita ha dovuto abbandonare per il parquet per una distorsione al ginocchio. Al momento possiamo dare per certo il suo forfait contro i Lakers domenica, poi bisognerà aspettare gli esami ai quali si sottoporrà il giocatore per capire se salterà anche altre partite.

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Rilancio Oklahoma City dopo 4 k.o di fila

Oklahoma City, rilancia le sue ambizioni di titolo dopo questa importante vittoria contro Golden State campione in carica. Nella Western Conference Westbrook e compagni sono a tre vittorie di distanza da Minnesota e San Antonio quindi alla fine mantenendo questo stato di forma e approfittando di qualche sconfitta di chi sta davanti potrebbero terminare la regular season addirittura al terzo posto.

Questa vittoria di prestigio, potrebbe aver fatto aumentare l’autostima e la consapevolezza dei giocatori di Oklahoma City. Altre squadre, dopo l’infortunio di un grande campione come Carmelo Antony, si sarebbero demoralizzate. Oklahoma City no. Certo, la squadra non è stata costruita soltanto attorno all’ex Ala piccola dei New York Knicks. Sul parquet c’erano anche altri due All Star come Westbrook e Paul George.

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Oklahoma City si rilancia come pretendente al titolo NBA indipendentemente dalla posizione al termine della Regular-Season, perchè si sa che i playoff sono un campionato a parte e quindi tutto si riazzera.  Chissà che dal mercato non possa arrivare qualche arma in più da pescare in panchina nei momenti di difficoltà della squadra.

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