Martina Bernile: ‘Il ring è il luogo dove non c’è spazio per le indecisioni’

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui

Calma apparente, tranquilla, serena… e poi sul ring cambia totalmente, una trasformazione di pura energia per raggiungere i suoi obiettivi. Questi sono solo alcuni aspetti di Martina BernileLittle Tank’, che la rendono una campionessa versatile e vincente in più discipline degli sport da combattimento.

Ciao Martina, tantissimi i titoli conquistati, proviamo a elencarli tutti
Martina Bernile (LITTLE TANK) TEAM RENDOKI DOJO 91026: Pugile Professionista Peso Mosca (50.800KG) 1W / 1D/ 0L (in attività); Atleta PRO KICKBOXING K1- MUAY THAI – SAVATE (48KG -50KG). Ho disputato 143 match: 47 dilettante; 44W(7KO)/ 3L 96 PRO; 79(14KO)/6D/ 11L. I miei titoli sono:MEDAGLIA DI BRONZO K1 CAMPIONATO MONDIALE WAKO; MEDAGLIA D’ARGENTO E MEDAGLIA D’ORO CAMPIONATI MONDIALI BOXE FRANCAISE SAVATE FIS; 9x CAMPIONESSA ITALIANA FIKBMS K1/LOW KICK / MUAY THAI AZZURRA NAZIONALE ITALIANA FIKBMS; 5x CAMPIONESSA ITALIANA SAVATE ( 2x PRO); 3x CAMPIONESSA ITALIANA WAKO PRO ITALIA FIKBMS K1 /LOW KICK; CAMPIONESSA MONDIALE PRO WKN / WTKA LOW KICK; 2x CAMPIONESSA EUROPEA WKN PRO K1/LOW KICK; TITOLO MONDIALE PESI MOSCA WGP K1 WAKO PRO (stop Covid)”.

L’incontro che ti suscita ancora oggi forti suggestioni?
Sinceramente non uno in particolare. In questi vent’anni, ho combattuto in diverse discipline in giro per il mondo; e ogni match ha una storia a se, che mi ha fatto crescere come atleta. Ricordo dal primo all’ultimo match: dai titoli agli esordi, dai primi palazzetti di provincia sino ai grandi stadi tra Italia ed estero, dal vestire la maglia azzurra all’essere professionista. Per rispondere alla tua domanda, se proprio devo: allora ti dico il prossimo.. (ride)”.

Cosa rappresenta per te il ring?
Per me il ring rappresenta quel luogo dove non esiste spazio per le indecisioni e dove con grande umiltà
sei costretto, prima di tutto, a combattere contro te stesso. Per cui tutto quello che ti porta a salirci deve racchiudere motivazioni forti. Tutto quello che fai, tutto quello a cui rinunci – ma allo stesso tempo che investi su te stesso – è la chiave di tutto. La cosa più importante e chi ti accompagna in questo percorso, che fa la differenza” .

Il prima e il dopo di un incontro. Descrivici i tuoi stati d’animo
Durante la fase pre gara sono solita a isolarmi, e trovare un momento per me stessa in cui focalizzo quali sono i miei obbiettivi. Mentre sul ring porgo un orecchio all’angolo e mantengo la mente libera: per cui non mi serve niente altro per sentirmi invincibile e lasciare spazio al divertimento. Il Post combattimento? Semplice: pizza e gelato, poi spazio alle riflessioni in un secondo tempo…(ride)

Cosa caratterizza maggiormente la tua tecnica di combattimento? E una peculiarità di ognuna delle disciplina di cui sei campionessa?
Sono un’atleta che fa male con tutti i colpi: veloce, tecnica ed esplosiva. La mia peculiarità, che accomuna tutte le discipline che pratico, è soprattutto nell’atteggiamento. Il mio mai sottrarmi alla battaglia e avere un pressing costante: è una delle mie caratteristiche legate soprattutto al mio soprannome LITTLE TANK”.

Martina Bernile: ‘Lo sport è sempre stato la mia vita’

Nella tua vita quanto spazio occupano lo sport e gli allenamenti?
Lo sport è sempre stato la mia vita: ne ho praticati diversi sin da piccola. Ma da quando avevo 15 anni gli sport da combattimento ed il pugilato sono stati la mia unica scelta sino ad oggi e questo lo devo a mio padre. Essendo a tutt’oggi un’atleta professionista ancora in carriera, i miei allenamenti mi impegnano in varie fasi tutta la giornata. Mentre per il resto del tempo sono un tecnico in continua formazione, e affianco mio marito, Francesco Vaccaro, nell’insegnamento curando soprattutto il settore giovanile”.

Quali consigli vuoi dare alle donne che si vogliono cimentare nelle discipline che tu pratichi?
Io penso che la donna che pratica sport, soprattutto gli sport da combattimento o il pugilato sia di per sé un esempio di una femminilità forte, sicura di sé e capace di andare oltre i suoi limiti. Promuovo tantissimo la bellezza del nostro sport, e incito a provarlo a livello amatoriale. Inoltre, dove possibile in uno sviluppo futuro, incoraggio le mie allieve ad intraprendere un percorso agonistico. Ogni tanto scherzando asserisco
che sono molto ‘odiata’ dalle scuole di danza perché il numero delle bambine e ragazze presenti ai nostri corsi superano in molti turni di gran lunga a volte quello maschile”.

Quando Martina non indossa i guantoni è?
Una moglie felice, un’ appassionata di libri fantasy e una mamma di due fantastici pelosetti a 4 zampe: Kora e Chavez, una pitbull dolcissima e un amstaff scatenato, ai quali cerco di dedicare la maggior parte del mio tempo libero. Inoltre, sono una grande sostenitrice della campagna contro l’abbandono e i maltrattanti sugli animali”.

Programmi per il 2021?
A Luglio disputerò un match a 10 riprese, il massimo consentito nel Pugilato Pro femminile, ma non posso svelare di più, per ora… sarà davvero un grande evento che mi aprirà nuovi orizzonti”.

In conclusione dell’intervista uno spazio libero per una tua riflessione a piacere
Nella mia carriera sportiva non ho mai perso la voglia di divertirmi e nonostante le difficoltà non mi sono mai arresa. Ho imparato a cadere ed a rialzarmi, non mi sono mai sentita arrivata ma ho sempre avuto la cosi detta ‘fame agonistica’ che mi ha permesso di raggiungere i più alti livelli nello sport. Ma quello che mi hanno dato gli SDC (sport da combattimento, nda) va oltre le cinture o le medaglie conquistate: è la mentalità vincente con cui ti formano questi sport, che ti aiuta a crescere sul ring cosi come nella vita”.

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