Allenatori vincenti: sono leader, poco emotivi ed ex centrocampisti. L’identikit confermato da Arrigo Sacchi, Renzo Ulivieri e Daniele Popolizio

Pubblicato il autore: Martina Carella Segui

Champions-league

Champions: le statistiche sugli allenatori che hanno vinto

I due allenatori delle squadre rimaste in corsa per la vittoria della Champions League sono entrambi ex centrocampisti.

Abbiamo raccolto i dati sui tecnici che in passato hanno alzato la coppa dalle grandi orecchie e non c’è da stupirsi se Massimiliano Allegri e Luis Enrique giocavano a centrocampo.

La recente ricerca di SuperNews ha voluto evidenziare la relazione esistente tra il ruolo che gli allenatori svolgevano in campo in qualità di calciatori e le vittorie in Coppa dei Campioni e Champions League. Lo speciale è stato realizzato prendendo in esame tutte le 59 edizioni dal 1955 a quella che ha visto trionfare il Real Madrid la scorsa stagione.

38 sono stati i tecnici in grado di raggiungere questo obiettivo, di cui 16 (il 42,11%) erano centrocampisti. Ecco qui la lista completa:

Carlo Ancelotti 3 centrocampista
Bob Paisley 3 difensore
Alex Ferguson 2 attaccante
Josep Guardiola 2 centrocampista
Nereo Rocco 2 centrocampista
Arrigo Sacchi 2 non ha mai giocato da professionista
Jupp Heynckes 2 attaccante
Josè Villalonga 2
José Mourinho 2 centrocampista
Vicente del Bosque 2 centrocampista
Brian Clough 2 attaccante
Stefan Kovács 2 centrocampista
Helenio Herrera 2 difensore
Luis Carniglia 2 attaccante
Dettmar Cramer 2
Béla Guttman 2 centrocampista
Ernst Happel 2 difensore
Ottmar Hitzfeld 2 attaccante
Miguel Muñoz 2 centrocampista
Giovanni Trapattoni 1 centrocampista
Johan Cruijff 1 attaccante
Raymond Goethals 1 portiere
Louis van Gaal 1 difensore
Rafael Benitez 1 centrocampista
Udo Lattek 1 centrocampista
Marcello Lippi 1 difensore
Tony Barton 1 centrocampista
Fabio Capello 1 centrocampista
Roberto Di Matteo 1 centrocampista
Joe Fagan 1 difensore
Guus Hiddink 1 centrocampista
Jock Stein 1 difensore
Rinus Michels 1 attaccante
Frank Rijkaard 1 centrocampista
Matt Busby 1 difensore
Ljupko Petrović 1
Emerich Jenei 1 difensore
Artur Jorge 1 attaccante

Calcolando, invece, ruolo per ruolo il numero di coppe alzate al cielo, sono 25 su 59 (42,37%) le volte in cui a gioire è stato un centrocampista, contro le 13 sia dei difensori che degli attaccanti. Discorso a parte va fatto per i portieri, il solo Raymond Goethals ci è riuscito, e per coloro che non hanno mai giocato a calcio da professionisti come Arrigo Sacchi. In quest’ultima categoria potrebbe rientrare anche José Mourinho, il quale se pur giocando a livelli professionistici, non ha avuto una carriera da calciatore paragonabile a quella che sta avendo da allenatore.

Arrivati a questo punto della competizione, siamo certi che il prossimo a salire sul tetto d’Europa sarà ancora una volta un centrocapista. La statistica ruolo per ruolo cambierà sicuramente portando a 26 su 60 (43,33%) il numero di coppe alzate da coloro che hanno giocato nel settore centrale del campo. Cambierà anche il numero di Mister ex-centrocampisti che sale a 17 su 39 (43,59%).

La situazione in Europa League

Anche in Coppa Uefa/Europa League l’allenatore che ha vinto di più è un italiano. Mentre in Champions League, Carlo Ancelotti condivide il primato con Bob Paisley, in Europa League, Giovanni Trapattoni è primo in solitudine con 3 successi. Dei 38 tecnici che hanno vinto questa competizione, 21 erano centrocampisti (55,26%). Per quanto riguarda gli altri ruoli, sono 11 i difensori, 3 gli attaccanti, l’unico portiere è stato Dino Zoff e i 2 allenatori ad aver esultato per la vittoria che non hanno mai giocato a livello professionistico sono stati Gunder Bengtsson e Andrè Villas-Boas. Qui la lista completa:

Giovanni Trapattoni 3 Centrocampista
Rafael Benitez 2 Centrocampista
Juande Ramos 2 Centrocampista
Luis Molowni 2 Centrocampista
Bob Paisley 1 Difensore
Louis van Gaal 1 Difensore
Jose Mourinho 1 Centrocampista
Udo Lattek 1 Centrocampista
Sven Goran Eriksson 1 Difensore
Nevio Scala 1 Centrocampista
Bill Nicholson 1 Centrocampista
Bobby Robson 1 Centrocampista
Huub Stevens 1 Difensore
Dick Advocaat 1 Centrocampista
Mircea Lucescu 1 Attaccante
Quique Sanchez Flores 1 Difensore
Bill Shankly 1 Centrocampista
Ottavio Bianchi 1 Centrocampista
Wiel Coerver 1 Difensore
Paul Van Himst 1 Attaccante
Bert van Marwijk 1 Centrocampista
Valerij Gazzaev 1 Attaccante
Gérard Houllier 1 Centrocampista
Hennes Weisweiler 1 Centrocampista
Friedel Rausch 1 Difensore
Keith Burkinshaw 1 Difensore
Gunder Bengtsson 1 non ha mai giocato
Fatih Terim 1 Difensore
Erich Ribbeck 1 Difensore
Dino Zoff 1 Portiere
Gianpiero Marini 1 Centrocampista
Franz Beckenbauer 1 Difensore
Luigi Simoni 1 Centrocampista
Alberto Malesani 1 Centrocampista
Andrè Villas-Boas 1 non ha mai giocato
Unai Emery 1 centrocampista
Diego Simeone 1 centrocampista
Kees Rijvers 1 centrocampista

Prendendo in esame, così come abbiamo fatto per le vittorie in Champions League, le singole edizioni, ci troviamo di fronte ad un dato ancora più esplicativo: nelle 43 volte in cui si è giocato per la Coppa Uefa/Europa League, ben 26 sono state vinte da ex-centrocampisti (60,47%).

Cosa cambierà stasera? Niente o quasi niente. La percentuale dei Mister che hanno vinto la Coppa Uefa/Europa League resterà invariata se a trionfare sarà il Siviglia, Unai Emery ha già vinto l’anno scorso. Cambierà, invece, se vincerà il Dnipro, Myron Markevych non ha mai vinto ma anche lui è un ex centrocampista, quindi in caso di vittoria degli ucraini i tecnici ex-centrocampisti diventeranno 22 su 39 (56,41%). Appurato che anche la 44esima edizione della coppa in questione sarà vinta da un ex centrocampista, possiamo già affermare che da domani il numero di Coppa Uefa/Europa League alzate al cielo da coloro che hanno giocato nel settore centrale del campo sarà 27 su 44 (61,36%).

Il centrocampo insegna di più: l’intervista a Renzo Ulivieri

Questi dati dimostrano chiaramente che il centrocampista sviluppa sul campo una visione più globale del gioco” – afferma Renzo Ulivieri, Direttore della Scuola Allenatori di Coverciano ed ex centrocampista. Ulivieri  spiega così il successo degli allenatori in passato mediani: “I centrocampisti hanno più possibilità di diventare allenatori di successo perchè, rispetto agli altri ruoli, hanno conosciuto e sperimentato sul campo anche altre aree di gioco, come quella difensiva e quella dell’attacco. Ciò consente loro di acquisire nel tempo una forma di ragionamento più ampia. La maggiore o minore visione di gioco è un elemento fondamentale per diventare un coach di successo. Semplificando – aggiunge Ulivieri – potremmo strutturare una classifica dei ruoli calcistici proprio in relazione a ciò: al primo posto troviamo sicuramente il centrocampista perchè sviluppa il pensiero della partecipazione continua al gioco; al secondo posto c’è il difensore perchè impara nel tempo a prevedere le mosse dell’attacco; ultimo in classifica è l’attaccante perchè quest’ultimo sviluppa il pensiero del gol e resta concentrato esclusivamente sulla finalizzazione dell’azione“.

 

L’opinione del Prof. Daniele Popolizio, psicologo e fondatore del mental coaching europeo

Seppur il dato può sembrare in controtendenza, il Prof. Daniele Popolizio, psicologo e fondatore del mental coaching europeo, non si dice affatto sorpreso: “Ci sono alcune caratteristiche di personalità che possono fare la differenza, sia in senso positivo che negativo – afferma. Nelle ricerche che ho condotto nel corso della mia carriera, sono emersi nello specifico due fattori importanti: la leadership, concetto molto ampio e che va inteso, banalizzando, come carisma e capacità di gestione, e la tenuta emotiva, cioè la capacità di controllare le tensioni e gli stati d’ansia che possono presentarsi nella carriera professionale di ognuno di noi“. Aggiunge poi che alcuni ruoli, nello specifico proprio i centrocampisti e i difensori, acquisiscono con l’esperienza una più puntuale visione cognitiva del campo: “Il centrocampista, a differenza degli altri ruoli, ha la visione del campo percettivo. La campo-percezione è un parametro molto importante da tenere in considerazione. L’attaccante, per esempio, sviluppa una campo percezione chiusa perchè tende a restringere la visione di gioco sulla porta; al contrario, il centrocampista sviluppa una campo percezione aperta perchè tende ad ampliare la propria visione di gioco sull’intero campo di calcio“.

Arrigo Sacchi: ‘Non sono un ex centrocampista, ma so perchè ho avuto successo’

SuperNews ha voluto intervistarlo per capire quali elementi hanno potuto fare la differenza nel corso della sua straordinaria carriera: ‘Da calciatore ho svolto tanti ruoli diversi e non ho mai giocato a livelli professionistici. Sono un’eccezione – spiega Sacchi – ma secondo me per essere un allenatore di successo non basta poter vantare un passato a centrocampo. Ci sono altri fattori che, almeno nel mio caso, sono intervenuti a segnare la mia carriera. L’allenatore di successo non ha un passaporto di provenienza, né un ruolo predefinito. Ciò che invece non può assolutamente mancare sono la passione e la determinazione. Sono questi gli elementi che fanno la differenza. Per poter raggiungere gli obiettivi prefissati serve tanta forza di volontà e la capacità di puntare in alto‘.

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