Jamie Vardy: l’operaio che diventa leggenda in Premier League

Pubblicato il autore: Giuseppe D'Anna Segui

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Jamie Vardy. Da oggi nessuno in Inghilterra potrà mai dimenticare il suo nome,
perché con il gol di oggi allo United è entrato di diritto nella storia del calcio britannico, andando in rete per 11 partite consecutive in Premier League. Mai nessuno come lui. Polverizzato il record di Ruud Van Nistelroy, che si era fermato a 10.

Il calcio, a volte, sa raccontarci delle storie che rapiscono il cuore di tutti, perchè riassumono il sogno di una persona comune di entrare nella storia, nella leggenda, di uno sport. La storia di Jamie Vardy racconta di come lo sport, in questo caso il calcio, può trasformare ”uno sconosciuto” nel personaggio del momento, riconoscendone i meriti sportivi. Così, all’improvviso. Già, perchè Vardy, 28 anni, fino a qualche stagione fa giocava solo nei campetti di periferia. Cresciuto a Sheffield, a soli 16 anni viene bocciato dalle giovanili dello Sheffield Wednesday perché ritenuto troppo basso, abbandona il sogno di diventare calciatore. Riprende a giocare pochi anni dopo, al College. Per pagarsi gli studi lavora come operaio in una fabbrica locale. L’operaio-calciatore dal 2007 al 2010 gioca con la rappresentativa dello Stocksbridge Park Steels in una sorta di Prima categoria italiana, segnando gol a raffica. L’anno dopo passa, per 15mila sterline, all’ Halifax con cui segna 29 gol attirando l’attenzione del Fleetwood Town (massima lega dilettantesca inglese) che lo tessera la stagione successiva per 150mila sterline. Passaggio chiave per la carriera di Vardy che molla il lavoro di operaio e continua ancora a segnare tantissimi gol tanto da convincere il Leicester (allora in Championship, la nostra Serie B) a comprare il suo cartellino per la cifra record di quel campionato di 2 milioni di sterline. Solo 4 gol nella prima stagione; 16 in quella seguente. Alla sua prima stagione in Premier, chiude con soli 5 gol in 34 partite. Poi, quest’anno l’esplosione. Tanti gol, la chiamata in Nazionale e il record di van Nistelrooy battuto.

Giocatore veloce, buona tecnica e carattere di chi la vetta l’ha scalata con le unghie e con i denti, è diventato il giocatore simbolo della squadra di Ranieri. Una squadra operaia, che senza grandissimi nomi, si trova in vetta alla Premier League, puntando sul collettivo. Puntando su quella rabbia e quella voglia di farcela, che ha portato Jamie Vardy nella storia del calcio inglese. 

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