I Portland Timbers vincono la MLS

Pubblicato il autore: lorenzo caruso

portland-timbers-vs-columbus-crew-af48235bc3ecf1b1


Nella serata di ieri, precisamente alle ore 22:00 italiane è andato in scena l’atto finale della stagione 2015 della Major League Soccer, che, per i meno addentrati, chiameremo più semplicemente, campionato di calcio americano. A contendersi il titolo due delle compagini meno attese, da una parte i Portland Timbers, squadra proveniente dallo stato dell’Oregon, dall’altra i Columbus Crew, anche chiamati ” the fighting canaries ” dell’Ohio. Prima della finale disputata ieri sera, il palmarès di Portland era più che spoglio, infatti, ” i taglialegna “, ( così chiamati per la colorita usanza di tagliare con una grossa motosega un ceppo d’albero posizionato ai piedi della curva dopo ogni gol segnato ) avevano all’attivo solamente un primo posto nella Western Conference 2013, non trasformato poi nell’ambito titolo di campione degli USA, nei rispettivi Playoffs. Dall’altra Columbus, squadra nata nel 1994, (ben quindici anni prima rispetto a Portland, nata solo nel 2009 ) la quale può vantare nella propria sala trofei la presenza di una Major League Soccer, vinta in finale contro New York Red Bulls nel lontano 2008 ed una Lamar Hunt U.S. Open Cup ( quella che in Italia chiameremmo ” Coppa Italia ” ) conquistata nel 2002.
La Regular Season 2015, sì, perhé in America non seguono la tradizionale usanza europea di disputare il campionato tra un’annata ed un’altra, si è conclusa con il terzo posto di Portland ad Ovest e con Columbus secondo nel tabellone Est. Rispettivamente, prima dell’arrivo alla tanto agognata finale di MLS, i Crew hanno battuto nei Playoffs andata e ritorno, prima i Montreal Impact della stella Didier Drogba per poi eliminare in semifinale i quotatissimi New York Red Bulls. Portland, essendo arrivata solamente terza nel raggruppamento Ovest, ha dovuto affrontare un turno di Playoffs in più rispetto alla compagine dell’Ohio, eliminando, con non pochi problemi gli Sporting Kansas City, per poi battere in scioltezza Vancouver Whitecaps fino alla semifinale con Dallas ipotecata già all’andata con un netto 3 a 1 in casa.
Eccoci dunque giunti a parlare della ” final ” andata in scena ieri sera a Columbus. Si parte subito fortissimo, come probabilmente nessuno si sarebbe aspettato, i Crew giocano il pallone, retropassaggio da parte del difensore al proprio portiere Steve Clark il quale, ritrovatosi il pallone tra i piedi, perde letteralmente la bussola regalando la sfera al centrocampista di Portland, Diego Valeri, il quale in scivolata, realizza il gol del vantaggio, udite bene, sono passati solamente 27 secondi. 1 – 0 Portland. Passano solamente altri 6 minuti, cross di Melano dalla destra verso il centro dell’area di rigore, irrompe Wallace che con un preciso e potente colpo di testa porta Portland sul 2 a 0, siamo solo al settimo minuto. La partita sembra già in ghiaccio quando invece su una sciabolata innocua nell’area di rigore di Portland, il portiere della compagine dell’Oregon, Adam Kwarasey, eroe dei Playoffs, compie un errore madornale regalando palla all’attaccante Kei Kamara ( capocannoniere parimerito al nostro Sebastian Giovinco nella Regular Season ) il quale, senza troppi problemi riesce a mettere su tabellino il gol del 2 a 1, siamo al diciottesimo minuto. Da qui in poi sinceramente succede poco, un rigore più che solare negato ingiustamente ai Timbers nel corso del secondo tempo ed un miracolo del portiere Clark che riscatta in parte il gol regalato a Portland dopo 27 secondi. Finisce qui, 2 a 1 per i Portland Timbers che si laureano per la prima volta nella loro storia campioni degli USA.
Scordatevi gli ingaggi stratosferici di città quali New York, Los Angeles, Toronto, Montreal ed Orlando, con i vari David Villa, Andrea Pirlo, Gerrard, Giovinco, Kaka e Drogba. Qui ha vinto il calcio, qui hanno vinto ” i taglialegna “.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Calciomercato Milan: rinnovo in salita per un big del centrocampo?