Ranking FIFA: l’Italia scivola al 15° posto

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta

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La Nazionale Italiana di Calcio, andando a leggere la classifica FIFA aggiornata a oggi, perde ancora terreno
rispetto alle altre big d’Europa. La squadra guidata da Antonio Conte scivola al quindicesimo posto nel ranking FIFA, dopo la sconfitta con il Belgio che resta in testa alla classifica. Argentina e Spagna chiudono il 2015 sul podio, rispettivamente seconda e terza, mentre la Germania scende al quarto posto. Gli azzurri perdono quindi due posizioni, dopo la sconfitta ricordata con la testa di serie Belgio e il pareggio con la Romania nelle ultime due amichevoli. Stabile al quinto posto il Cile (1273), sale di due gradini il Brasile (1251) di Dunga che passa dall’ottavo al sesto posto, mentre ne perde tre il Portogallo (1219) di Cristiano Ronaldo e uno la Colombia (1211). Chiudono la top ten Inghilterra (1106) e Austria, rispettivamente stabili al nono e al decimo posto. Da registrare il 20° posto dell’Ungheria che guadagna ben 13 posizioni e ottiene il miglior piazzamento della sua storia, anche grazie allo spareggio per un posto agli Europei di Francia del 2016, vinto contro la Norvegia.

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Queste le parole riportate in conferenza stampa da Antonio Conte sulla classifica Fifa: “Sinceramente noi dobbiamo già sentirci in rivalità con tutte le squadre che parteciperanno agli Europei. Questo del ranking è una situazione particolare che mi sono rassegnato comunque ad accettare, anche se fatico e continuo a faticare. Noi iniziamo a pensare agli Europei e a tutti i rivali, non solo al Belgio, a tutte le squadre che fino ad adesso si sono qualificate”. Il tecnico ex Juve non aveva avuto neanche il tempo di festeggiare la qualificazione ai prossimi Europei di Francia della Nazionale, con la bella vittoria sul campo dell’Azerbaigian, che mollati i sorrisi, si rimette l’elmetto rientrando nella trincea classica del ct: umo solo contro tutti per definizione, uno che della battaglia ha fatto una filosofia di vita.

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E cosi ecco le frecciate indirizzate a destra e manca al termine del fischio del match di Baku: “Di facile non c’è niente, le cose bisogna andare a prenderle. Non era una gara semplice, siamo stati noi a farla tale con un gioco offensivo. La Croazia era favorita e oggi rischia di andare agli spareggi, la Norvegia si è inserita bene. La Croazia nel ranking è sopra di noi, eppure nel girone è al terzo posto, ci sono meccanismi che fatico a capire. Sono stranezze che valgono anche per il ranking Fifa: è assurdo che l’Argentina sia prima senza aver vinto niente. Noi abbiamo perso una partita amichevole a giugno col Portogallo, quando tutti erano già in vacanza, e possiamo pagare cara questa sconfitta”.

L’Italia di Conte ha dimostrato, nel suo cammino di qualificazione agli Europei, di essere una squadra bella, solida e autoritaria. Nove partite giocate, 6 vittorie e 3 pareggi, 14 gol segnati e 6 subiti, questi i numeri degli azzurri, capaci di far valere in questo mini torneo europeo quella superiorità sbandierata dai favori del pronostico che non sempre, in un calcio all’insegna del grande equilibrio, rispecchiano fedelmente quelli che per storia e blasone dovrebbero essere gli effettivi valori in campo. Di contro, quando ci si è trovati ad affrontare (in amichevole) squadre di tutt’altro livello, lì le cose si sono complicate (da ricordare le sconfitte con Portogallo e Belgio). Insomma siamo sicuri che questa Italia anche contro le grandi riuscirà a trovare gli stimoli giusti.

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