Scandalo FIFA Blatter: “Non sono il diavolo, dovevano farmi finire il mandato”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

Scandalo FIFA Blatter
Scandalo FIFA Blatter: “Se vogliono condannarmi devono darmi la possibilità di difendermi, è un mio diritto”. 
Sono scioccato. Mi hanno sospeso 90 giorni senza neanche ascoltarmi.  Sulla falsariga di quanto già affermato a più riprese da Michel Platini e dall’entourage che ne cura gli interessi legali, Joseph Blatter sta impostando la propria difesa pubblica sulla base del fatto che il suo parere sia stato finora ignorato dai giudici che si stanno occupando della vicenda corruzione interna alla FIFA. “Allora vado con il mio bravo avvocato per difendermi: voglio essere sentito dai giudici. In Svizzera non possono condannarti a vita senza che ti difenda, è contro il diritto dell’uomo. E ho scritto a tutte le federazioni perché sappiano anche loro”, ha rincarato la dose quello che ad oggi è ancora il presidente della FIFA, concedendosi a la Gazzetta dello Sport, al Mundo Deportivo e al quotidiano francese Liberation per un’intervista in cui ha sviscerato i temi legati allo scandalo che lo riguarda direttamente.

Scandalo FIFA Blatter: “Mai accettato denaro illegale, il pagamento a Platini è legittimo”.
Blatter continua a sostenere con fermezza la propria estraneità verso le pratiche di corruttela oggetto del caso pendente di fronte ai giudici svizzeri. “Nella mia vita non ho mai accettato denaro non guadagnato – spiega Blatter –, e che ho sempre pagato i miei debiti. Vi assicuro che i 2 milioni di franchi a Platini sono legittimi. E che sto subendo qualcosa che sembra l’Inquisizione“. La questione verte sul pagamento di 2 mln di franchi svizzeri a Michel Platini per delle attività di natura consulenziale che sarebbero state prestate dal dirigente francese alla FIFA. Blatter torna sull’episodio cercando di metterne alla luce quella che secondo lui è le vera natura dello stesso: “A fine ’98 Michel mi ha detto: ‘Vorrei lavorare con te’. E io: ‘Benvenuto’. Lui ha aggiunto: ‘Guarda che sono un po’ caro, un milione all’anno’. Gli ho detto: ‘Vediamo cosa posso fare’. Un validissimo contratto orale. Non c’era il progetto Goal per aiutare i paesi più poveri, non c’era il calendario internazionale, lui ha lavorato bene. Poi a sorpresa è stato eletto alla Fifa e all’Uefa, a sorpresa perché l’Europa non l’amava: era l’unico con me. E io non mi sono più occupato del pagamento, per una cosa o per l’altra, ma ho dato l’ordine di pagare. La richiesta è passata per la commissione finanze e il Congresso“.

Leggi anche:  Jordan Veretout: "Lo status di titolare indiscusso non esiste. La parata in città, con la folla, pazzesca"

Scandalo FIFA Blatter: “Carraro può dire quel che vuole, ma quei soldi a Platini erano da pagare”.
Blatter risponde poi alla versione di Franco Carraro, ex ministro, sindaco di Roma, consigliere UEFA, presidente FIGC e Coni, una serie innumerevole di incarichi pubblici di alto livello che gli valsero il soprannome di “poltronissimo”. Carraro alla fine degli anni ’90 svolgeva il ruolo di revisore per la FIFA, quindi aveva a che fare con i bilanci della Federazione calcistica internazionale. Essendo ben informato sui fatti, la sua dichiarazione circa il fatto che quei soldi corrisposti al Platini fossero esterni al bilancio ufficiale, non può essere sottovalutata. Blatter cerca di minimizzare l’accaduto: “Lui era revisore. La prima parte del pagamento è nel bilancio, la seconda no, ma io non sono un contabile Fifa. E che fosse o meno nel bilancio era un debito da pagare“, osserva Blatter non senza destare più di una perplessità sulle incongruenze fatte registrare dai conti ufficiali dell’organizzazione. Più che contro la FIFA in sé, Blatter è convinto di essere al centro di un tiro al bersaglio che sarebbe figlio dell’ostilità manifestata da più parti verso di lui. Un’autentica campagna anti-Blatter, questo è ciò che scorge il presidente FIFA nella vicenda giudiziaria avviata nei suoi confronti: “C’è un virus anti-Blatter da debellare. Comincia nell’Uefa e si estende agli inglesi. Il premier britannico era andato all’Ue per dire che non potevo essere presidente Fifa. Una speculazione politica. Platini avrebbe dovuto essere il mio successore naturale, ma non è andata così. Anche lui è stato attaccato dallo stesso virus. Nel ’98 l’Uefa era già preoccupata che volessi il Mondiale ogni due anni. Negli ultimi tempi si sono riuniti a Cipro per attaccarmi“.

Leggi anche:  José Mourinho, come cambierà la formazione dopo la sosta Nazionale

Scandalo FIFA Blatter: “Sono ancora presidente. Platini onesto ma tanti sono con me e contro di lui”.
Blatter ci tiene a sottolineare come sia ancora lui il presidente FIFA fino alle elezioni in programma nel mese di febbraio 2016. 40 anni spesi alla FIFA, 17 in qualità di presidente, “E lo sono ancora”, gli preme ricordare. Il dirigente sportivo svizzero non ha infatti rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico al vertice dell’unione delle Federazioni calcistiche, al contrario avendo esclusivamente rimesso il proprio mandato in attesa che venga fatta chiarezza sul caso: “Non mi sono dimesso, ho rimesso il mandato, è diverso. Per salvare la Fifa, perché c’era il caos. Dicevano che la Fifa era la mafia, ora vedono che è vittima. Sono ancora presidente e dovevano farmi finire il mandato. Non sono il diavolo. Credo in Dio e, se Dio esiste, non può esserci l’inferno. Quindi neanche il diavolo“. Infine chiude con una battuta su Platini, protagonista negativo anche il francese della vicenda che coinvolge Blatter: “Un uomo onesto. Un po’ primadonna. Ma non tutta l’Europa oggi lo appoggia, tanti sono con me e contro di lui. Lo spagnolo Villar mi è stato vicino“.

  •   
  •  
  •  
  •