Deniz Naki dedica la vittoria ai curdi: squalificato 12 giornate

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui

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L’Amedspor, squadra turca di terza divisione, è approdata ai quarti di finale della Coppa di Turchia. In sé questa notizia non farebbe molto scalpore se non fosse per le dichiarazioni rilasciate dopo il successo dell’Ademspor da parte del calciatore Deniz Naki. Dopo il successo contro il Bursapor, il calciatore tedesco ha dedicato la vittoria ai morti curdi in terra turca.

Deniz Naki ha dichiarato, tanto su facebook quanto su twitter che la vittoria era dedicata a coloro che hanno perso la vita e a coloro che stanno subendo la repressione turca negli ultimi 50 giorni. “Siamo fieri di essere un piccolo spiraglio di luce per la nostra gente in difficoltà. Come Amedspor, non ci siamo sottomessi e non ci sottometteremo. Lunga vita alla Libertà”.

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Deniz Naki, tedesco di cittadinanza ma curdo di origine, è molto vicino al PKK, il Partito comunista curdo, il partito più attivo nella resistenza a Kobane contro l’Isis che da qualche mese è sistematicamente sotto attacco delle forze turche di Erdogan. Il sostegno ai combattenti curdi e ai civili che da mesi sono vittime degli attentati della polizia turca ha avuto come conseguenza la squalifica del giocatore per dodici turni, con la motivazione di aver fatto propaganda ideologica e rimediando anche una multa di sette mila euro.

La libertà di parola, in Turchia, è sempre più un diritto fittizio, specie se a parlare è un kurdo contro il regime militare di Erdogan. La squalifica e la multa potrebbero aprire un caso internazionale e rimettere al centro della discussione internazionale la questione curda, che da troppi anni ormai è sotto silenzio.

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Deniz Naki ci ha provato con lo sport, speriamo che altri ci riescano con la politica.

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