Roberto Mancini: “Champions? Possibilità non sono molte. Su Sarri…”

Pubblicato il autore: luigi gatto Segui

manciniSono sei i punti che dividono la terza (Roma) con la quarta (Inter), mancano 6 giornate ma Roberto Mancini ci spera ancora. Lo ha dichiarato oggi in conferenza stampa prima di partire per Roma dove sabato sera alle 20.45 i nerazzurri se la vedranno contro la Lazio di Simone Inzaghi.

Tanti gli argomenti toccati in conferenza stampa, uno tra tutti appunto la corsa per il terzo posto. “Credo che le possibilità non siano molte, ma con 18 punti a disposizione abbiamo il dovere di pensare positivo – ha detto Mancini, che non crede che il Napoli verrà condizionato dell’assenza di Higuain (che tornerà per la partita contro la Roma): “Il Napoli è un’ottima squadra anche senza Higuain, che ha fatto la differenza. Giocherà Gabbiadini che è molto bravo, ci sarà da fare molta attenzione.”

Mancini non pensa al passato bensì solo al futuro: “Avremmo potuto avere qualche punto in meno del Napoli, ma non così tanti come adesso, ma ora dobbiamo pensare alle ultime sei partite. La squadra inizia a delinearsi, ad avere punti fermi anche per il futuro. Mancano pedine importanti, che possano aiutare questa squadra giovane. Ma inizia ad avere punti fermi ed è fondamentale. Ora pensiamo alle 6 partite rimanenti”.

Rimanendo in tema, il “Mancio” ha parlato anche del suo rapporto con Maurizio Sarri dopo lo screzio avuto in Coppa Italia quando il tecnico napoletano diede a Mancini del “finocchio” e “frocio”. “Gli stringerò la mano, l’episodio è passato e finito” – ha tagliato corto.

Non sono mancati gli elogi verso Mertens e Gabbiadini. Quest’ultimomi è sempre piaciuto già ai tempi dell’Atalanta. Mertens è un giocatore ormai abbastanza conosciuto ma giocano nel Napoli e sono difficili da prendere per noi”.

Su Icardi:Il mio rapporto con lui? Non ci sono problemi, quando un giocatore va in panchina è normale che non sia contento“.

Uno degli argomenti su cui Mancini ha battuto forte in questo campionato è la mancanza di cinismo di molti attaccanti: “Ci sono momenti in cui li fanno e altri in cui non riescono a farne. È stato il nostro tallone d’Achille quest’anno, se fossimo riusciti a segnare 7-8 gol in più con gli attaccanti avremmo  6 punti in più, è stato il nostro problema”.

Infine sul capitolo mercato. Trattenere i big è la priorità: “L’obiettivo di Thohir, così come il mio e di tutti, è migliorare la squadra ogni anno, non credo che ci siano divergenze su questo. L’Inter sta facendo attenzione al fair-play finanziario da tempo e sarà così ancora per un po’ di tempo. Cercheremo di fare del nostro meglio e di non fare errori

Infine sull’entusiasmante match di Europa League tra Liverpool e Dortmund: Non ho visto la partita però so che Anfield è incredibile quando c’è da recuperare, non credo che in Italia ci possa essere una partita del genere.”

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