Il “cinese” Lippi: “Tutti conoscono Suning, quelli del Milan no”

Pubblicato il autore: Francesco Ippolito Segui

Marcello Lippi

Lippi: “Tutti conoscono l’interista Suning, una potenza”

In un’intervista della Gazzetta dello Sport, l’attuale commissario tecnico della nazionale della Cina Marcello Lippi spende belle parole per il colosso proprietario dell’Inter Suning e contemporaneamente ponte qualche interrogativo sul futuro del Milan: “Tutti conoscono l’interista Suning, è una potenza, ma nessuno sapeva niente di quelli del Milan. Niente. Solo ora stanno venendo fuori alcuni nomi. I rossoneri stanno comunque ricostruendo, se dovesse poi arrivare qualche giocatore di altissimo livello”.

Sulla Supercoppa e sul Milan: “Mi piace questa squadra”

Interrogato sul risultato della Supercoppa Italiana, Lippi ha parlato della vittoria rossonera: “Di solito la Juve non fallisce partite così. Può prendere un’imbarcata come col Genoa (la Juventus, ndr), ma sa gestire appuntamenti importanti. Invece ho visto un calo inaspettato e improvviso. Una squadra spenta, stanca, che ha commesso errori e mai fatto pressing, lasciando che il Milan avesse il sopravvento. Succede. Non cambierà il resto della stagione, ma capisco la rabbia di Allegri: la Juve ha sbagliato atteggiamento, ma si riprenderà. Ci riesce sempre: anche perché nelle ultime giornate aveva dato segnali di crescita della manovra. Pensavano tutti avrebbe vinto la Juve, ma il Milan ha fatto quello che poteva e doveva. Ordine, sicurezza, gestione palla”.

L’allenatore campione del mondo si è espresso anche sulla squadra del Milan: “Mi piace questa squadra e il gruppo forte di italiani che dà senso di appartenenza. Quel Suso che sembra un leader: lo cercano sempre, lui si tiene largo per ricevere palla e fare subito cose importanti. A me per la verità piace molto anche Niang e sono curioso di rivederlo in campo. Montella ha dato coordinate tattiche e sicurezza. Il Milan non butta mai via la palla, ha punti di riferimento precisi, caratteristiche ben definite. La ricostruzione è ripartita. Se poi dovessero dargli qualche giocatore di altissimo livello“.

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“Roma e Napoli le anti-Juve”

E sulla lotta scudetto: “Roma e Napoli sono sullo stesso piano per giocarsi il ruolo di antagonista. Ma tutte le inseguitrici, chi più chi meno, hanno avuto da tempo qualche problemino. In particolare il Napoli. Sarri è stato sfortunato. Ha perso sul mercato il miglior centravanti del mondo e, dopo aver trovato in Milik uno che segnava allo stesso ritmo, s’è ritrovato di nuovo senza. Però è stato bravo a inventarsi questo attacco senza 9, senza punto di riferimento centrale, ma con Insigne, Mertens e Callejon che si muovono e fanno tagli con e senza palla, mettendo in difficoltà chiunque. Mertens è un grandissimo giocatore che vede la porta come un 9. In area mi ricorda Paolo Rossi per le giocate rapide, i triangoli stretti, lo sprint. Spalletti deve dare convinzione più forte ai suoi per trovare un rendimento all’altezza delle aspettative. Al momento c’è troppa differenza tra i risultati all’Olimpico e quelli fuori. Ha tutto, da Dzeko straordinario centravanti atipico che fa tutto e non aspetta il cross in area, a Salah, Perotti, El Shaarawy. E Nainggolan: grinta, ritmo, uno dei migliori centrocampisti al mondo

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“Ancelotti e Conte i migliori”

Sugli italiani all’estero, Ancelotti e Conte: “Non una sorpresa. D’accordo che il Bayern è fortissimo, ma da anni dico che Ancelotti è il miglior allenatore al mondo e si vede anche in Germania: dov’è la novità? Se ci sono decisioni importanti, come l’ultima con Alonso dentro e Muller fuori, lui le prende. Conte? Nel nuovo Chelsea, che con gli stessi giocatori l’anno scorso aveva disputato una stagione negativa, ha dato convinzione, autostima, grinta. Ha cambiato la fase difensiva, passando a tre, e ha trasmesso tutto se stesso a suo modo: con entusiasmo, con qualità. Nessuno pensava ci riuscisse in così breve tempo. Favorite per la Champions? Real, Barcellona e Bayern, ma attenzione a Juventus e Manchester City“.

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