La Coppa Italia? Torneo riservato alle big

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

coppa_italia_tim
La Coppa Italia, da ieri con le vittorie di Juventus e Fiorentina, sull’Atalanta e Chievo, accedono dopo il Napoli, ai quarti di finale, che inizieranno il 24 gennaio. E al San Paolo, ci sarà una replica della finale della Coppa, del 2014, quando gli azzurri, batterono 3-1 i viola. La Juventus invece dovrà aspettare la sfida di stasera tra Milan e Torino. Ma sorge spontanea una domanda: è una Coppa Nazionale, equilibrata questa? Gare senza ritorno, a risultato secco, senza dare alcuna speranza alle cosiddette “piccole” o “sfavorite” sul campo. E’ una competizione che fa prevalere nettamente le più forti, le big, che giocando tra le mura amiche, hanno un facile accesso verso i quarti, le semifinali e le finali. Sembra giusto che uno Spezia, un’Atalanta, un Bologna o Sampdoria, non abbiano le pari possibilità di poter passare il turno? Sappiamo che la Roma, l’Inter, hanno già un piede verso i quarti. Dove ci saranno i big match, come in campionato. Se è una Coppa Nazionale, devono esserci eque possibilità per tutte. Invece no. In Italia, non si danno speranze alle piccole. Il miracolo dell’Alessandria, nella scorsa competizione è in caso isolato. I piemontesi, vennero eliminati dal Milan in semifinale, ricevendo complimenti ovunque. Ma se ci facciamo caso, quali sono le solite squadre a lottare per la coppa? Juventus, Napoli, Roma, Inter, Milan e Lazio. Basta. Una proposta? Far giocare le piccole in casa, gli stadi si riempiranno, come succede nella F.A. Cup inglese, molto più ambita della Premier League. Oppure, a chi la vince, permettere di partecipare ai Play Off di Champions League, ed allora sì che l’entusiasmo sarà maggiore per tutte. Invece, la Coppa Italia, sembra una specie di torneo estivo, per le preparazioni delle squadre pre-campionato, o un torneo amatoriale, per chi vuol divertirsi. L’unica gara più equilibrata? Sassuolo-Cesena, più o meno.

Leggi anche:  Il sito Tutto Juve punge la città Napoli: "Nessun assembramento in città"
  •   
  •  
  •  
  •