Capradossi, Bari ti porto in A e torno a Roma. Jonathan ha dimenticato l’Inter

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Capradossi, Bari-Roma andata e ritorno. Ha un nome italianissimo, Elio, è nato in Uganda ed è uno dei difensori italiani più promettenti. Capradossi è uno dei prodotti del sempre florido vivaio della Roma. A 21 anni è un perno del Bari di Fabio Grosso e dell’Under 21 di Gigi Di Biagio. Capradossi è alla seconda stagione con i biancorossi. Il Bari è primo in classifica e i biancorossi sognano il ritorno in serie A dopo sei anni. Difensore agile e duttile, Capradossi ricorda da vicino il primo Fabio Cannavaro. Grosso lo ha impiegato sia nella difesa a tre che in quella quattro. Capradossi ha fatto tutta la trafila nelle nazionali azzurre, dall’Under 16 fino all’Under 21. Si dice che il calcio italiano non produca più difensori bravi come una volta. A lui e i suo coetanei della Next Generation azzurra il compito di smentire questa diceria. Grosso di difensori se ne intende, lui che ha giocato con gente del calibro di Nesta, Cannavaro e Materazzi. Il campione del mondo 2006, anche lui alla prima stagione nel calcio dei grandi, ha già scommesso su Capradossi.

Il Bari è una squadra molto offensiva, ma se non hai difesa gli altri segnano. Portare i biancorossi in serie A per poi valutare il futuro con la Roma. Capradossi ha sempre il giallorosso nel cuore. Lui cresciuto sui campi di Trigoria dopo essere arrivato dall’Uganda. L’Italia del futuro ha bisogno più che mai di giovani bravi e affamati. Elio Capradossi potrà essere uno degli azzurri del domani, ma intanto veste biancorosso e sogna in giallorosso. Grosso ha scommesso su di lui. Come dare torto all’eroe immortale di Berlino?

Capradossi sogna la Roma, Jonathan ha dimenticato l’Inter

Jonathan Cicero Moreira arriva all’Inter dal Santos nell’estate del 2011 come alternativa a Maicon. Brasiliano come il suo idolo, Jonathan arriva in un momento molto tormentato della storia recente interista. Leonardo nel giugno di quell’anno ha lasciato i nerazzurri per andare a fare il direttore generale del Paris Saint Germain. Moratti punti su Gasperini. L’ex tecnico del Genoa dura poco e al suo posto arriva Claudio Ranieri. Visto il suo scarso utilizzo Jonathan va in prestito al Parma. Intanto all’Inter viene cacciato anche Ranieri e al suo posto arriva Stramaccioni. Anche con il nuovo tecnico Jonathan vede poco il campo, solo 8 presenze nella stagione 2012-2013. A fine stagione altro cambio in panchina, via Stramaccioni dentro Walter Mazzarri.

Con il tecnico livornese Jonahthan vive nel 2013-2014 la sua miglior stagione all’Inter. Gioca 31 partite e si guadagna la conferma per la stagione successiva. Nell’autunno 2014 però un’infiammazione al  soleo blocca Jonathan per diversi mesi. Intanto anche Mazzarri viene esonerato e c’è il ritorno di Roberto Mancini. L’Inter non rinnova il contratto all’ex erede di Maicon che quindi torna in Brasile. Fluminense prima e Atletico Paranaense poi, squadra in cui gioca oggi Jonathan. Con la nazionale brasiliana l’ex interista ha vinto un Mondiale Under 17 in Finlandia nel 2003. Doveva essere l’erede di Maicon, è stato uno dei tanti brasiliani che non hanno lasciato troppe tracce nel campionato italiano. Ma oggi, a 31 anni, corre e crossa ancora. Dopo tanti problemi fisici Jonathan Cicero Moreira può accontentarsi anche di questo.

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