Milan Uefa, attesa per il verdetto sul Voluntary Agreement

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

Milan Uefa, Fassone di fronte al Financial Body

Tre ore di confronto con il Financial Body dell’Uefa per presentare le linee guida finanziarie che dovranno condurre il Milan da qui ai prossimi anni ad una gestione in pareggio dei conti della società. L’amministratore delegato del Milan Marco Fassone è stato sentito ieri dalla commissione dell’Uefa alla quale ha presentato la richiesta della società di accedere al Voluntary Agreement : alla base della missione di Fassone  di fondamentale importanza è stato dimostrare che i numeri presentati nella documentazione siano tecnicamente dentro le norme: se ai club che giocano le coppe è permessa una forbice tra entrate e uscite di 30 milioni, per le altre è stata fissata a 26. Il piano presentato all’Uefa prevede introiti dalla Cina per 30 – 40 milioni di euro fino al 2018 oltre ad una serie di piani intermedi in base al raggiungimento di risultati sportivi, Champions League in primis.

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Stando alle prime sensazioni successive all’incontro con la Commissione, composta da sette membri e guidata dal belga Yves Leterme, sul fronte rossonero emerge moderata fiducia sull’esito della richiesta, anche per via del clima di trasparenza e del livello di approfondimento con cui si è svolto il confronto. Fassone ha ripercorso il business plan quadriennale, inviato una settimana fa al Financial Body, convinto di aver tranquillizzato l’organismo dell’Uefa sulla bontà dei conti rossoneri.Dopo l’incontro la Commissione si è riservata di prendere una decisione che dovrebbe arrivare sicuramente entro Natale anche se il Milan spera di poter arrivare ad una risoluzione della vicenda entro pochi giorni.

Le possibilità per il Milan sono allo stato attuale treaccettazione del Voluntary Agreement; la bocciatura del piano e quindi l’avvio dell’iter per il Settlement Agreement, che si concluderebbe con un ventaglio di possibili sanzioni, come successo a Inter e Roma con 20 e 30 milioni di euro; infine la concessione del Voluntary Agreement, vincolata a una serie di ‘covenant’, clausole sul mancato raggiungimento degli obiettivi finanziari prospettati che finirebbero per aprire la strada ad un Settlement Agreement con sanzioni ancora più pesanti.  La società rossonera, da quanto filtra, accetterebbe di buon grado anche questa scelta, convinta di poter rispettare i vincoli.

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