Ronaldinho si ritira. L’annuncio del fratello: “E’ finita, organizzeremo grandi eventi per l’addio”

Pubblicato il autore: Giuseppe Consiglio Segui

Nel calcio dei procuratori e dei petroldollari, nel mese delle trattative di riparazione, c’è spazio anche per un momento romantico, se vogliamo un po’triste, per gli appassionati dello sport più bello del mondo: si ritira ufficialmente uno dei più grandi esteti dell’ultimo ventennio e di ogni epoca nella storia del calcio: Ronaldinho! A darne l’annuncio è stato il fratello procuratore del Gaucho, Roberto de Assis Moreira, in un’intervista al quotidiano brasiliano O Globo“Ronaldinho lascia il calcio, è finita!”Un annuncio che era di certo nell’aria, visti gli ultimi anni di carriera del brasiliano, che non gioca una partita ufficiale dal 2015 e che si è dedicato al ruolo di ambasciatore nel mondo del Barcellona, ma che, divenuto ufficiale, lascia tanta malinconia a noi amanti del pallone a ripensare alla classe, all’eleganza, al genio di uno degli ultimi esponenti del vero calcio brasiliano, quello a ritmo di samba che non bada alla tattica e agli schemi e che ha incantato e fatto sognare tutto il mondo. Nell’intervista ad O Globo, il fratello di Ronaldinho svela però l’intenzione di creare intorno a questo addio una grande festa in pieno stile carioca: “Organizzeremo qualcosa di molto grande e bello dopo i Mondiali, forse ad agosto, in tutto il mondo. Vorremmo anche celebrare qualcosa con la nazionale brasiliana. Ad oggi non c’è un programma preciso, se non qualche evento in cui a Marzo Ronaldinho sarà in Messico, ma il fatto che sia ambasciatore del Barcellona renderà tutto più semplice”.

RONALDINHO, UNA CARRIERA STRAORDINARIA (VIDEO)

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Ronaldo de Assis Moreira, nome di battesimo di Ronaldinho, compirà 38 anni il prossimo 21 Marzo. La sua storia d’amore col pallone inizia praticando futsal e beach soccer, due discipline che lo influenzeranno in maniera lapalissiana nella sua concezione tecnica del calcio. Muove i primi passi nel Gremio, approdando in prima squadra nel 1997 e conquistando il campionato Gaucho nel 1999. Come oggi, il 17 Gennaio 2001, il Paris Saint Germain ne annuncia l’acquisto e lo porta in Europa. Rimane sotto la Tour Eiffel per due anni e nonostante con i parigini non vinca nulla attrae per le sue immense qualità i top club europei. Nel 2003 il Barcellona lo acquista per 30 milioni di euro ed è al Camp Nou che viene apprezzato il miglior Ronaldinho.

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In Catalogna vince due Liga, due Supercoppe di Spagna, una Champions League e diversi premi individuali, tra cui il Pallone d’Oro e due Fifa World Player consecutivi. La sua avventura in blaugrana dura 5 anni. Nel 2008 abbiamo la fortuna di apprezzarlo in Italia con la maglia del Milan del presidente Berlusconi che, da amante del bel calcio, lo aveva inseguito per diverso tempo, avendone sempre pubblicamente apprezzato le straordinarie doti. A Milano fa vedere la sua classe cristallina soltanto a sprazzi e ritorna in Brasile nel 2011 senza conquistare trofei. Ronaldinho inizia quindi una parentesi con il Flamengo con cui vince il Campionato Carioca, prima di trasferirsi all’Atletico Mineiro nel 2012 dove costruirà il suo ultimo grande miracolo sportivo vincendo, oltre al Campionato Mineiro, la Copa Libertadores. Tra il 2014 e il 2015 vive un’esperienza in Messico con il Querétaro e il ritorno in Brasile con il Fluminense, prima di chiudere di fatto la sua carriera.
Anche con la Nazionale brasiliana Ronaldinho incanta e vince tutto sia a livello giovanile sia con la squadra maggiore, conquistando la Coppa America nel 1999, il Mondiale nel 2002 e la Confederation Cup nel 2005. Una carriera scintillante, un talento unico ed inimitabile. Ci mancherà la tua classe, Gaucho!

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