Tavecchio-Lega A: ancora tu, ma non dovevamo vederci più?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Tavecchio, a volte ritornano

Tavecchio, l’erba cattiva non muore mai. Presidente della Lega di serie A, questo potrebbe essere il “premio” per Carlo Tavecchio. Il presidente dimissionario della Federazione Italiana Gioco Calcio a capo della Confindustria del calcio italiano. Non è una barzelletta, anzi. La possibilità di vedere uno dei responsabili della mancata qualificazione ai Mondiali di Russia dell’Italia ancora ai vertici del calcio italiano. Dei giochetti che potrebbero far rimanere nella stanza dei bottoni del pallone nostrano abbiamo disgusto solo a parlarne. 101 giorni dopo l’Apocalisse svedese abbiamo uno dei candidati alla presidenza della FIGC, Gravina, che da presidente della Lega di serie C ha visto il fallimento di due gloriosi club come Modena e Vicenza in pochi mesi. Come se non bastasse abbiamo anche Tavecchio come possibile e probabile presidente della Lega di serie A.

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Cose da pazzi, da quarto mondo del pallone. Avevamo temuto per la possibile candidatura, poi sfumata, di Claudio Lotito. Non avevamo visto ancora tutti. La Lega di serie A ha bisogno di un manager capace a valorizzare un prodotto in ribasso. Il calcio italiano, dalla A alla terza categoria, ha bisogno di modernità. Non di giurassici affaristi incapaci. Vogliamo ricordare le uscite sessiste o razziste di Tavecchio? Vogliamo parlare della scelta di Ventura c.t.? Vogliamo parlare delle parole vittimistiche dello stesso Tavecchio dopo Italia-Svezia? Possibile che non si capisca che il calcio italiano abbia bisogno di gente capace, gente che sappia fare il proprio lavoro. Evidentemente l’Italia resta sempre il paese del Gattopardo:Tutto deve cambiare, perché nulla cambi”.

Tavecchio, chi c’è dietro queste manovre?

Tavecchio prepara il grande ritorno, con la regia di Urbano Cairo, Lotito e De Laurentiis. Dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali aveva dato le dimissioni da presidente della  Figc. Adesso potrebbe rientrare nel calcio come presidente della Lega Calcio, di cui è già il commissario da nove mesi. Tavecchio si sta già muovendo e sembra che molti club siano intenzionati a votarlo Ci sarebbero i presidenti di Torino, Lazio e Napoli in prima fila a spingere per questa soluzione. Qualcun’altro però sostiene che non abbia i numeri per centrare l’obiettivo. Venerdì potrebbe il giorno dell’elezione.

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Cosa spinge questi grandi club di serie A a puntare su Tavecchio presidente di Lega, resta per tutti un mistero. E’ stato presidente della Lega di serie D per anni, per tre è stato presidente della FIGC. Di lui oltre alle gaffe, al mancato passaggio delle qualificazioni mondiali e la brutta sensazione che lascia ai tifosi italiani, cosa resta? Evidentemente il cambiamento spaventa i grandi, perlomeno alcuni di loro, della serie A. Carlo Tavecchio presidente della Lega di A che messaggio sarebbe al disorientato pallone nostrano? Non sappiamo davvero immaginarlo. A questo punto lo convincano a tornare presidente della FIGC. In fondo l’eliminazione dai Mondiali è stata colpa di Ventura, di Lippi, di Buffon, dell’arbitro, dell’autogol di De Rossi, di Immobile, di Belotti, di Gabbiadini, di Eder, del vento, del pubblico di San Siro, degli astri, dell’assassino di Kennedy, di Renzi, di Berlusconi, di Salvini, della Raggi, della Boschi. E’ stata colpa di chiunque non del buon Tavecchio, pronto a rinascere dalle proprie ceneri. Amarezza, profonda amarezza.

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