Europa League: Atalanta fuori a testa alta, passa il Borussia Dortmund

Pubblicato il autore: fabricondo Segui


Maledetta zona Cesarini. Il gran cuore dell’Atalanta non basta contro l’esperienza del Borussia Dortmund, che si qualifica agli ottavi di Europa League strappando l’1-1 al Mapei Stadium nel finale, già fatale agli orobici in Germania. Il grande sogno europeo finisce qui, ma la squadra di Gasperini esce a testa altissima, non ha nulla da rimproverarsi. Resta il rimpianto per l’impresa fallita di un soffio, come il raddoppio del Papu Gomez, che avrebbe portato la Dea in Paradiso.

E dire che gli ingredienti per l’impresa c’erano tutti. L’esodo dei 16.000 tifosi bergamaschi verso Reggio Emilia – “Ringrazio questa gente, che di giovedì dopo il lavoro si fa due ore di macchina e ci viene a vedere ” dirà alla fine capitan Gomez col sorriso di chi sa di averci provato fino alla fine, ma colmo di amarezza. E poi il vantaggio sollecito di Toloi, svelto a ribattere in rete da due passi sugli sviluppi di un corner dopo appena 11 minuti. Un’Atalanta padrona del campo sotto la pioggia battente, in un clima più consono ai più titolati avversari, storditi dal veemente avvio dei ragazzi di Gasperini. Che hanno avuto il torto di non capitalizzare le numerose occasioni per il raddoppio,  a partire da quella di Cristante, di testa, completamente solo.

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La reazione del Dortmund è inconsistente, Berisha non deve mai intervenire, l’unico brivido lo provoca un errore di De Roon al limite della propria area. Ma è solo Atalanta, che in una bolgia infernale sfiora ancora il gol con Ilicic e Caldara e soprattutto col Papu, che al 78’ si divora la rete qualificazione, sparando addosso a Biraki in uscita dopo una percussione di Cristante. È un brutto segnale. Puntuale, infatti, arriva la beffa cinque minuti più tardi, quando Berisha smanaccia goffamente un tiro cross di Reus e Schmelzer insacca da due passi. La Dea si accascia e non ha più la forza di rialzarsi. Alla fine esulta lo spicchio giallo del Mapei Stadium, ma per l’Atalanta ci sono solo applausi dai suoi tifosi.

L’amarezza di Gasperini nel dopo partita riassume alla perfezione lo stato d’animo di un’intera città: “È stata un’esperienza fantastica, ma fa male uscire così. Abbiamo giocato tutte le partite alla pari o anche meglio degli avversari, ma non ci deprimiamo per questo: siamo forti e testardi”. Unica nota stonata i cori razzisti denunciati dall’attaccante del Borussia, Batshuayi, che in un tweet si vendica così: “Spero che vi divertiate a vedere l’Europa League in tv, mentre noi andiamo avanti a passiamo il turno”. Il finale amaro di una notte, comunque, da Dea.

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