Melegoni, il gioiello dell’Atalanta che piace al Milan. Bjarnason sogna con Aston Villa-Islanda

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Melegoni, ennesimo gioiello della cantera nerazzurra. Ha esordito in serie A che non aveva ancora 18 anni. Era il 22 gennaio 2017 e Filippo Melegoni da Bergamo collezionava la sua prima presenza in serie A. Naturalmente con la maglia dell‘Atalanta, da sempre fucina di talenti del calcio italiano. Classe ’99, Melegoni è dotato di un gran fisico e di buona tecnica individuale. Ha anche il vizietto del gol, come ha ribadito ieri nella semifinale di di ritorno di Coppa Italia Primavera. L’Atalanta ha perso 3-2 contro il Milan e i nerazzurri sono stati eliminati. In tribuna ad osservare il match c’è tutto lo stato maggiore rossonero. Compreso il direttore sportivo Mirabelli, che da tempo segue con attenzione Melegoni. Il Milan è molto attento ai giovani. Oltre a curare molto il proprio settore giovanile, tiene d’occhio i talenti che sbocciano nelle vicinanze.

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Melegoni sarà uno dei protagonisti dell’Atalanta del futuro. Gasperini ha già annunciato di volergli dare spazio a partire dalla prossima stagione. Lui, insieme a Mancini, saranno il futuro prossimo dei nerazzurri. Sempre che prima non arrivi qualche offerta molto importante per lui. Come detto Melegoni piace tanto al Milan, ma anche all’Inter. I nerazzurri hanno già bloccato Bastoni, altro talento dell’Atalanta, e potrebbero fare un tentativo anche il talentuoso centrocampista. Per questi ragazzi sarebbe meglio rimanere a Bergamo qualche altra stagione. Seguendo l’esempio dei vari Caldara e Spinazzola. 19 anni da compiere il prossimo 18 febbraio. Lo stesso giorno in cui è nato Roberto Baggio. Non proprio un giorno qualsiasi per chi decide di giocare a calcio a grandi livelli. Melegoni, il futuro dell’Atalanta è già oggi.

Melegoni comincia a sognare, Bjarnason prepara il Mondiale con l’Aston Villa

Forse in Italia l’abbiamo sbolognato troppo in fretta. Fatto sta che Birkir Bjarnason andrà in Russia per i Mondiali, noi no. Già perché l’Islanda non si è fermata al miracolo di Euro 2016, anzi ha dominato il proprio girone di qualificazione per Russia 2018. Bjarnason arriva in Italia, al Pescara. Gli abruzzesi sono neopromossi in serie A, ma riscendono subito in B. La stagione successiva il biondo centrocampista va alla Sampdoria. 14 presenze e zero gol per lui in blucerchiato. Poi il ritorno al Pescara. La seconda stagione va meglio della prima, Bjarnason segna 10 gol in 35 presenze. Nel luglio del 2015 lo prende il Basilea. In Svizzera resta due stagioni.

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Nel gennaio 2017 il trasferimento in Inghilterra, all’Aston Villa. La gloriosa squadra di Birmingham è precipitata in Championship, la B inglese, ma vuole fortemente risalire. Cosa molto fattibile in questa stagione, visto che i Villans sono nelle posizioni di altissima classifica. Nel frattempo Bjarnason è stato sempre una colonna della sorprendente Islanda. 63 presenze e 9 gol con la propria nazionale, che si appresta a disputare il suo primo mondiale. Sarà un ottimo regalo per i suoi 30 anni, visto che li compirà il 27 maggio. Bjarnason è già nella storia del calcio islandese.  Il 14 giugno 2016, nella partita di debutto agli Europei contro il Portogallo, sigla il gol del definitivo 1-1. Si tratta di un gol storico, in quanto è la prima marcatura in assoluto di un giocatore islandese in una grande competizione internazionale. Bjarnason porterà con sé un pezzettino di Italia in Russia. Almeno lui può.

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