Bruno Pizzul, ladri in casa prima del compleanno. I Mondiali, che rimpianto

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Pizzul, sgradito “regalo” di compleanno. Non si aspettava certo di festeggiare gli 80 anni dovendo fare una denuncia per furto. Bruno Pizzul domani compie 80 anni, ma i ladri non hanno avuto troppo rispetto per questa ricorrenza.  rientrando con la moglie Maria nella sua abitazione di in via Conti Zucco a Cormons (Gorizia). La sua villa era stata, infatti, svaligiata dai ladri. Ignoti hanno puntato direttamente verso la camera da letto della coppia e da un cassetto hanno portato via tutti i gioielli, dileguandosi senza lasciare traccia. Secondo quanto riporta “Il Messaggero Veneto“, i malviventi, “approfittando di una loro breve assenza”, si sono introdotti nella villa di Cormons, “per ripulire il portagioie della donna. Sul furto stanno ora indagando i militari della stazione di Cormons (Gorizia) insieme ai colleghi della compagnia di Gradisca d’Isonzo.

Un’ombra su tutta la tranquilla cittadina friulana che si appresta a festeggiare l’illustre concittadino. Pizzul è stato calciatore, prima di prestare la voce per anni al calcio nazionale e internazionale. Telecronista Rai tra i più amati per la sua voce calda e rassicurante, Pizzul è rimasto nella mente e nel cuore di tutti i tifosi. Ha raccontato le vittorie del nelle coppe europee del Milan di Sacchi, il Napoli di Maradona, la Juventus di Baggio e la Sampdoria di Vialli e Mancini. Pizzul è diventato famoso anche per le telecronache delle partite della Nazionale italiana, da Italia ’90 a Corea-Giappone 2002 è stato lui la voce azzurra. L’ultima sua telecronaca della Nazionale fu uno Slovenia-Italia. Peccato che una meravigliosa voce come la sua non abbia potuto celebrare nessun trionfo azzurro, ma il ricordo delle tante storiche partite dell’Italia resteranno per sempre nel cuore degli appassionati.

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Pizzul, un solo cruccio: non aver urlato campioni del mondo come Martellini

Bruno Pizzul è stato certamente uno dei telecronisti più amati della storia della televisione italiana. Il giornalista friulano aveva il non facile compito di raccogliere l’eredità di Nando Martellini. Il predecessore di Pizzul aveva raccontato delle partite leggendarie dell’Italia. Dal 4-3 alla Germania di Messico ’70 fino al trionfo del Bernabeu dell’82 con gli azzurri di Bearzot. Pizzul comincia la sua avventura come voce della Nazionale agli Europei del 1988. Italia ’90 con le notti magiche di Baggio e Schillaci, le lacrime contro l’Argentina di Maradona. Usa ’94, ancora con Baggio protagonista e il sogno mondiale sfumato ai rigori con il Brasile di Bebeto e Romario.

Ancora rigori fatali a Francia ’98, dal tiro fuori di tanto così di Baggio alla traversa di Di Biagio. Penalty propizi per gli azzurri agli Europei di Belgio-Olanda. Il cucchiaio di Totti a Van der Sar raccontato con quel pizzico di ansia che il capitano della Roma fece venire a tutti noi. Una Corea qualsiasi ci butta fuori nel 2002, al golden gol. L’ultima grande telecronaca di Pizzul. 4 anni dopo gli azzurri di Marcello Lippi ci fanno alzare la Coppa del Mondo al cielo di Berlino, ma la voce per la Rai è quella di Marco Civoli. Un peccato che quella calda e rassicurante non fosse stata rotta dal grido:”Campioni del Mondo”. Una piccola mancanza in una carriera strepitosa come quella di Pizzul. Auguri Bruno, ti vogliamo tutti tanto bene. Anche i ladri che ti hanno svaligiato casa.

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