Elezioni, che beffa per Lotito: niente posto in Senato. Il presidente della Lazio fa ricorso?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Claudio Lotito nuovo senatore della Repubblica.
Presidente della Lazio e da oggi anche senatore. E’ ufficiale la nomina di Lotito al Senato della Repubblica Italiana. Il cammino per l’elezione con la sconfitta della moglie di Clemente Mastella, Sandra Lonardo, candidata all’uninominale nel collegio senatoriale di Benevento, si era complicato ma il presidente biancoceleste ce l’ha fatta. A vincere nel collegio è stato Danilo De Lucia del Movimento 5 stelle. L’elezione della Lonardo è comunque arrivata attraverso la quota proporzionale visto che è capolista di Forza Italia nel collegio plurinominale di Benevento-Avellino-Caserta. Un bel successo per il presidente della Lazio, che ora dovrà sdoppiarsi anche nel ruolo istituzionale. Certo per lui non c’è un problema di spostamenti,  visto che Formello e Palazzo Madama si trovano nella medesima città.

Lotito dunque ce l’ha fatta, così come il suo amico Adriano Galliani. L’ex amministratore delegato del Milan è stato eletto in Lombardia, nelle liste di Forza Italia. Tra gli sportivi Domenico Fioravanti nonostante il boom del Movimento 5 Stelle è stato battuto dal candidato del centrodestra Roberto Rosso nel collegio 2 di Torino. Sorridono l’ex judoka Felice Mariani (bronzo a Montreal nel 1976) e il velista Andrea Mura, vincenti rispettivamente al Tuscolano (Roma) e a Cagliari. Eletto anche Salvatore Caiata, presidente del Potenza Calcio che stravince nel capoluogo della Basilicata nonostante sia indagato. Torna in Parlamento anche il presidente della Federnuoto Paolo Barelli, eletto a Terracina. Barelli era già stato senatore, per lui quindi un ritorno tra i banchi di Palazzo Madama.

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Lotito al Senato, il presidente sempre più con il dono dell’ubiquità

Non gli bastava essere presidente della Lazio e della Salernitana, oltre che consigliere federale. Claudio Lotito è ora anche senatore della Repubblica. Non mancheranno certi gli impegni nei prossimi mesi al numero uno biancoceleste. Da quando ha salvato la Lazio dal fallimento, anno domini 2004, Lotito è stato un personaggio sempre più centrale nel calcio italiano. L’elezione di Carlo Tavecchio è attribuibile quasi esclusivamente a lui e al suo lavoro diplomatico tra i club di serie A.

Lotito è un presidente di calcio vecchio stampo. Società snella, pochi dirigenti e tanto potere a lui. Il rapporto con i tifosi della Lazio è stato spesso burrascoso, ma oggi regna una certa sintonia. I biancocelesti sotto la gestione Lotito hanno anche vinto dei trofei, a  fronte di poche stagioni disgraziate. La squadra di Simone Inzaghi è in piena corsa per un posto in Champions League, oltre ad essere negli ottavi di Europa League. In attesa di capire chi formerà il governo, il futuro di Lotito è sempre più diviso tra calcio e politica. Due cose che spesso intrecciano i loro interessi. Nessuna paura di fatica per Super Claudio, l’uomo che non ha bisogno di dormire a quanto pare.

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Lotito, beffa finale

Ma c’è una piccola beffa per il presidente della Lazio: infatti Sandra Lonardo è risultata eletta anche nel collegio Campania Sud  (sempre plurinominale), dove era seconda del listino. Ma la legge parla chiaro: in capo di elezione in due collegi plurinominali, ‘vale’ l’elezione nel collegio dove la lista ha preso la percentuale minore. Che per Forza Italia è Campania Nord. Quindi via libera, nel collegio sud al terzo candidato del listino, Vincenza Carbone. Ma per Lotito niente da fare. A meno che il numero uno biancoceleste non faccia ricorso, chiedendo il riconteggio delle schede elettorali. Una storia, questa, che non  ha ancora la parola fine.

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