Spalletti, senza Sabatini è un uomo più solo al comando dell’Inter

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
MILAN, ITALY - DECEMBER 16: FC Internazionale Milano coach Luciano Spalletti gestures during the Serie A match between FC Internazionale and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on December 16, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Spalletti, la Champions League per tenersi stretta l’Inter. Il mondo del calcio è come un frullatore. Tre mesi fa l’Inter era nelle primissime posizioni del campionato di serie A, Luciano Spalletti era l’erede di Mourinho e Walter Sabatini aveva grandi progetti per il mercato di gennaio. 90 giorni dopo le cose sono decisamente cambiate. I nerazzurri hanno abbandonato da tempo le velleità tricolori e devono anzi lottare con le unghie per un posto in Champions League. Spalletti sta uscendo fuori da un momento di grande difficoltà e Sabatini non è più un dipendente di Suning.Un addio difficile da digerire”, così l’allenatore nerazzurro ha commentato il commiato dell’amico-dirigente. I due erano stati insieme alla Roma americana. Sabatini, dopo l’esonero di Rudi Garcia, non aveva avuto dubbi su chi puntare per riportare in alto i giallorossi.

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Spalletti alla Roma in un anno e mezzo ha fatto bene, magari non benissimo, ma comunque bene. I due si erano ritrovati all’Inter e il binomio sembrava potesse durare a lungo anche in nerazzurro. Non è stato così. Ora il tecnico interista è un po’ più solo nella galassia Suning. I vertici cinesi hanno massima fiducia nell’operato dell’allenatore dell’Inter, ma senza Champions League le cose potrebbero anche cambiare. Zhang e soci chiedono, anzi pretendono un piazzamento tra le prime quattro in campionato. Per incassare i soldi della Champions League per far muovere meglio Piero Ausilio sul fronte del calciomercato estivo. Senza Sabatini anche lui è un uomo più solo, ma forse dal suo punto di vista è molto meglio così.

Spalletti, dieci partite per riprendersi l’Inter

Il pareggio contro il Napoli e la squillante vittoria contro la Sampdoria hanno fatto tornare il sereno in casa Inter. Da oggi in poi parte lo sprint finale per cercare di ottenere l’obiettivo stagionale: la Champions League. Sono 7 anni che i nerazzurri non partecipano alla coppa europea più prestigiosa. Un periodo di tempo decisamente troppo lungo, visto che l’Inter è l’ultima squadra italiana ad aver alzato la coppa dalle grandi orecchie. Spalletti non può permettersi distrazioni con il Verona. Un match che potrebbe sembrare semplice sulla carta. Ma nel finale di campionato mai dare nulla per scontato.

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Soprattutto se si pensa che tra 4 giorni c’è il derby con il Milan. Lo scontro con i rossoneri potrebbe fare da spartiacque alla stagione delle due squadre milanesi. Una vittoria nerazzurra ricaccerebbe indietro i rossoneri, restringendo la lotta a Roma, Inter e Lazio. Al contrario un successo degli uomini di Gattuso riaprirebbe ogni discorso anche per quanto riguarda i milanisti. Molto dunque passa dal derby, ma anche dal Verona. Gli scaligeri sono in una situazione di classifica disperata. Fuori casa gli uomini di Fabio Pecchia hanno regalato più di una sorpresa in stagione, come la vittoria di Firenze. Sorprese che Spalletti e i tifosi interisti vogliono assolutamente evitare in vista della stracittadina del 4 aprile. E’ Pasqua, l’Inter le sorprese vuole trovarle solo nell’uovo. Oggi contro il Verona servono solo tre punti, per continuare a lottare per la Champions League.

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