Usmanov mette nel mirino il Milan, il portavoce smentisce:”Nessuna proposta per i rossoneri”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Usmanov
, il portavoce allontana il Milan. “Al signor Usmanov sono arrivate diverse proposte d’acquisto di diversi club, ma non ha mai ricevuto quella del Milan”. Il portavoce di Alisher Usmanov, boss uzbeko della Gazprom accostato alla società rossonera, è intervenuto sulla vicenda chiarendo la situazione:”Alcune vengono prese in considerazione, altre meno”. Per il momento nessun contatto tra Elliott e il magnate che ha smentito di voler vendere le proprie quote dell’Arsenal. Dietrofront smentito dallo stesso Usmanov che ha dichiarato di non voler assolutamente cedere il 30.04% in possesso, rilanciando anzi la possibilità di aumentarne la percentuale e
mantenendo viva la proposta di acquisto dei Gunners.

Usmanov, chi è l’uomo che ha messo il Milan nel mirino

Usmanov, ecco chi è l’uomo che vuole il Milan. Compirà 65 anni il prossimo 9 settembre, uzbeko di nascita e con una grande passione per il bel calcio. Alisher Usmanov, ecco nome e cognome dell’uomo che ha messo il Milan nel suo mirino. Con un patrimonio personale stimato da Forbes in 15 miliardi di dollari. Usmanov ha già una partecipazione del 30% nell’Arsenal. I rapporti non proprio idilliaci tra Gran Bretagna e Russia potrebbero però spingerlo a lasciare gli affare inglesi. Usmanov è grande amico del neorieletto presidente russo Vladimir Putin, oltre che conoscente di Silvio Berlusconi. Non solo, Usmanov sarebbe in buoni rapporti con Paul Singer, CEO del fondo Elliott. Gli americani sono sempre più centrali negli avvenimenti del Milan. Entro fine mese Yonghong Li dovrà provvedere ad un aumento di capitale di oltre 37 milioni di euro.

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Soldi che servono per chiudere la gestione sportiva e finanziaria del Milan. Nella giornata di ieri Marco Fassone ha spedito la lettere al presidente milanista. Ora ci sono tre strade percorribili: il primo è che Marco Fassone riesca a rifinanziare il debito con Elliott. Servono 330 milioni di euro per estinguere il debito. Se dovesse farcela il Milan resterebbe con l’attuale dirigenza. Il secondo scenario è che Elliott andrebbe ad aumentare il proprio credito, non prestando solo i 10 milioni ma anche ulteriori 27 per l’ordinaria amministrazione fino a fine stagione. Elliot si presenterebbe a metà aprile all’incontro con la UEFA e in questo caso sarebbe proprietario virtuale del Milan. Il terzo scenario è come il secondo, ma con Elliott pronto a rivendere immediatamente il club ad un altro investitore.

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Usmanov, sarà lui il nuovo “Berlusconi” del Milan?

La sensazione sempre più forte è che l’effimera era cinese al Milan stia davvero già per finire. Yonghong Li forse ha fatto il passo più lungo della gamba, avventurandosi in un affare troppo più grande di lui. Il presidente milanista ha finora rispettato tutte le scadenze, ma quella con Elliott è sempre più pressante e impellente. Usmanov potrebbe davvero essere l’uomo giusto per il Milan? Diciamo che ha già esperienza nel mondo del calcio, conosce la realtà rossonera e avrebbe in Silvio Berlusconi un interlocutore privilegiato per chiedere consigli.

Una situazione che mette in un certo imbarazzo anche Fassone e Mirabelli. Loro sono gli uomini scelti da Yonghong Li per guidare il Milan alla rinascita. Se i cinesi lasciassero terreno ad Elliott che ne sarebbe degli attuali dirigenti rossoneri. Il loro lavoro estivo comincia ora a dare qualche frutto, anche grazie al lavoro di Rino Gattuso. E’ chiaro che anche loro tornerebbero ad essere sotto esame per nuovi, eventuali proprietari. I tifosi del Milan si augurano che la situazione trovi presto una certa stabilità. Cinesi, russi o marziani ai milanisti importa poco chi sia a tirare fuori i soldi per riportare in alto la squadra. Certo un uomo come Usmanov potrebbe far davvero sognare, come fece Berlusconi più di 30 anni fa. I sogni son desideri, al Milan c’è bisogno di qualcuno che li cominci a realizzare. Per davvero.

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