Arbitri, Nicchi denuncia: “Minacciati con pallottole”

Pubblicato il autore: fabricondo Segui
BOLOGNA, ITALY - NOVEMBER 04: the referee check the VAR prior to give a penalty kick to FC Crotone during the Serie A match between Bologna FC and FC Crotone at Stadio Renato Dall'Ara on November 4, 2017 in Bologna, Italy. (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Buste con proiettili, in perfetto stile mafioso. Solo che questa volta i destinatari sono gli arbitri italiani, come ha rivelato oggi in conferenza stampa il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, denunciando un clima intollerabile intorno ai direttori di gara. Ma non è l’unico aspetto che fa inalberare Nicchi: “Gravissimo – attacca – portare i fischietti in tribunale per le denunce dell’Assoconsumatori a causa di presunti errori arbitrali”. Insomma, la misura è colma.

Partiamo dai fatti, anzi dalle minacce: “Plichi con pallottole – spiega Nicchi – sono stati spediti una decina di giorni fa al presidente dell’Aia, al vicepresidente e al designatore Rizzoli”. Della vicenda ora si occupa la Procura di Roma, che procede per “minacce aggravate”. È solo la punta dell’iceberg di una tensione crescente che sta logorando il mondo arbitrale, vittima di attacchi e aggressioni, a partire dalle categorie inferiori. “A livello dilettantistico cento arbitri sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso: si continua a picchiare e non lo possiamo accettare”. La logica conseguenza è il drastico calo di giovani intenzionati ad intraprendere la carriera. Problema che si incrocia con l’aspetto economico: “Noi – nota Nicchi – dobbiamo fare i conti con un consistente taglio del budget, quantificabile in centomila euro per i raduni tecnici, un appuntamento per noi fondamentale. Nelle nostre 209 sezioni sono gli associati a pagarsi le spese”.

Ma quello che fa saltare i nervi al capo degli arbitri è l’ormai frequente ricorso alla giustizia ordinaria per dirimere questioni di campo. “È assurdo – esplode – che Di Bello, che ieri ha arbitrato bene Milan-Inter, debba comparire davanti al giudice di pace per presunti errori arbitrali, in seguito alla denuncia dell’Associazione Consumatori”. Il riferimento è alle roventi polemiche di Lazio-Torino, gara nella quale Di Bello era al Var. E Nicchi ironizza: “Ve li immaginate Ronaldo o Messi che finiscono in tribunale per aver commesso un errore o presunto tale? Intanto, abbiamo denunciato un giornalista che in una trasmissione invitava a spararci”. C’è un limite a tutto e quel limite è stato abbondantemente superato.

Così adesso gli arbitri dicono basta e minacciano di incrociare le braccia nel weekend del 14-15 aprile. I mancati rimborsi nelle serie minori, le aggressioni subite e le controversie sull’utilizzo del Var  – positivo, ma per ora non sarà esteso alla B – sono le questioni sulle quali Nicchi lancia un ultimatum alla Figc, chiedendo un intervento immediato. Ad inasprire ulteriormente gli animi anche la class action promossa da alcuni tifosi della Lazio sempre per la gara persa contro il Torino, arbitrata da Giacomelli. Il fischio degli arbitri è chiaro e indica l’inizio di una partita da non sottovalutare: verrà recepito?

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