Inter, Luciano Spalletti il vero top player. Ora la società deve accontentare le sue richieste

Pubblicato il autore: Beniamino Gentile Segui
during the Serie A match between FC Internazionale and UC Sampdoria at Stadio Giuseppe Meazza on October 24, 2017 in Milan, Italy.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Premesso che sto scrivendo queste parole dopo tanto tempo, tanti mesi da quando non scrivo un editoriale sulla mia squadra, per cui avete tutto il diritto di criticarmi per questa lunga astinenza, non avrei nulla da ridire; purtroppo impegni di ordine maggiore hanno impedito al sottoscritto di ritagliarsi del tempo libero per poter scrivere qualcosa.
Scrivo queste parole per ringraziare personalmente Luciano Spalletti, che ha portato la mia squadra del cuore a raggiungere il suo obiettivo stagionale: il ritorno in Champions League.
Sono sincero. Dopo la sconfitta del Sassuolo, ho subito pensato “Ce lo meritiamo, se non sfruttiamo questa occasione, in casa, contro una squadra già salva e senza obiettivi, allora vuol dire che non dobbiamo andare in Champions”.

Poi, dopo il pareggio della Lazio contro il Crotone, i miei pensieri si sono subito capovolti, al punto tale da commentare “E’ destino! Qualcosa mi dice che, se abbiamo ancora questa possibilità di potercela giocare, allora andremo in Champions!”. Quello che ha compiuto Spalletti non è grande lavoro, bensì un miracolo sportivo.
Posso sembrare esagerato, è vero, ma se uno avesse visto la rosa dell’Inter e l’avesse paragonata con quella di Juventus, Napoli, Roma e Lazio, si sarebbe reso conto che i nerazzurri avrebbero potuto lottare per il quinto posto.
Infatti ho sempre creduto a questo, non ho mai pensato ad un Inter da scudetto, neanche quando era prima classificata fino a metà Dicembre, perché la rosa era piuttosto limitata, forte negli 11 titolari, ma che non aveva una panchina “lunga”.

Nonostante la rosa incompleta, basti ricordare il nervosismo manifestato dal tecnico di Certaldo dopo Fiorentina-Inter, i nerazzurri non hanno mai perso uno scontro diretto, eccezion fatta contro la Juve, ma quest’ultima dovrebbe fare un campionato a parte (mi perdoni Totti se uso una sua citazione), perché, rispetto ai suoi avversari, è di 10 categorie superiore, sia in struttura societaria, sia per la rosa a disposizione.
Adesso l’Inter è in Champions, Spalletti rinnoverà fino al 2021, e credo che abbia avuto garanzie tecniche per poter incrementare il tasso qualitativo della rosa, con un mercato all’altezza, che ha già cominciato a prendere piede grazie agli acquisti di Lautaro Martinez, Asamoah e De Vrij.

Pertanto, cara società nerazzurra, accontenta Don Luciano da Certaldo, perché, se davvero vuoi ritornare grande, devi supportare e star vicino al tuo allenatore, cercando di mettergli a disposizione una rosa di qualità, in grado di poter affrontare tutte le competizioni (Campionato, Champions e Coppa Italia).

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