Juventus, Buffon: “Ho avuto paura di chiudere la stagione con zero titoli”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Gianluigi Buffon –

Il capitano della Juventus, Gianluigi Buffon, ieri pomeriggio ha parlato nella conferenza stampa di presentazione della finale di Coppa Italia che i bianconeri  disputeranno questa sera contro il Milan. Per il portiere della Juventus sarà una serata speciale non solo perchè con molta probabilità si accingerà a giocare l’ultima finale della sua lunga e onorata carriera, ma anche perchè sarà la prima (finale) da titolare con la maglia bianconera in Coppa Italia. Infatti l’unica occasione in cui Buffon ha disputato dal 1′ l’atto conclusivo della coppa nazionale risale al 1999 quando militava ancora nel Parma. Il capitano della Juventus, dunque, nella conferenza stampa di ieri ha esordito raccontando le emozioni vissute durante questa stagione per lui dal sapore particolare: “È stata un’annata emotivamente complicata. Cominciata troppo presto per avere poi la forza di gestire con razionalità tutto quello che via via accadeva. E’ cominciata da novembre con una delusione che avrebbe ammazzato chiunque. Tant’è che anche recentemente mi svegliavo ogni mattina, mi guardavo allo specchio e dicevo: ‘O sei la persona più forte o sei la più infima’. Non mi sono ancora risposto.”

Un’annata che Buffon ha temuto di dover chiudere senza la gioia di alzare al cielo almeno un trofeo: “Sì, ho avuto paura di chiudere la stagione con zero titoli. Nessuno regala niente e di semplice non c’è stato nulla. La sceneggiatura che sembrava tratteggiare quest’annata sembrava presagire a un campionato di delusioni. Antenne sempre dritte, dopo quello che è successo nelle ultime due settimane siamo moderatamente convinti. Sfido chiunque ad esserlo all’86’ a San Siro”. Sul futuro il capitano della Juventus non si e sbilanciato: “Nulla da aggiungere, ci sarà da parlare tra qualche giorno dopo che mi incontrerò col presidente”.

Sulla finale di questa sera Buffon ha sottolineato che non sarà un match semplice: “Per la storia che caratterizza le due squadre, col Milan ho cominciato ben presto a capire che non si parte mai per favoriti fin dal 2003 in una finale di Manchester. Contro il MIlan ho giocato quattro finali, due le hanno vinte loro ai rigori, noi una ai rigori e una ai supplementari. Col Milan difficilmente le partite finiscono al 90′ perché regna grande equilibrio, sono partite in cui tutto si appiana. E domani immagino sarà la stessa cosa”.

Dopo ben 20 anni, dunque, Buffon torna a giocare una finale di Coppa Italia. All’epoca vestiva la maglia del Parma, questa sera lo farà per la prima volta con quella della Juventus: “In effetti il ricordo di una finale di Coppa Italia è abbastanza impolverato, son passati quasi vent’anni. Già il fatto che abbia l’opportunità di rigiocarla da protagonista è molto bello e stimolante per me. A differenza di vent’anni fa dove non c’era mai spazio per l’altro portiere, penso che negli ultimi sei-sette anni che non ci sia più il ruolo del secondo portiere concepito come una volta, una quindicina di partite le fanno sempre. Sono grandi portieri che si abbinano ad un altro, spero, grande portiere”.

Infine un pensiero sulla Nazionale: “In questo momento non è un pensiero ricorrente. Sicuramente ricordo non con tanto piacere le polemiche per il disturbo che ho trasmesso alla Nazionale a marzo. Io ho impostato la mia vita su un grande orgoglio e una grande dignità, quindi devo pensarci”.

 

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