Milan, attesi per lunedì i primi 10 milioni dell’aumento di capitale: giugno di fuoco per Yonghong Li

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Milan, un mese decisivo per il futuro dei rossoneri. Maggio è il mese dei bilanci. Giugno quella della programmazione. Di solito nel calcio è così. Nel caso del Milan quello che comincia domani sarà il mese dei verdetti. Tanti e importanti. Andiamo con ordine. Lunedì 4 giugno sono attesi visibili sui conti rossoneri i primi 10 milioni di euro dei 40 dell’aumento di capitale che il club, attraverso Marco Fassone, ha chiesto a Yonghong Li. L’azione di riferimento  rossonero dovrà quindi provvedere ad effettuare il bonifico entro quella data. Poi ci sarà tempo fino al 30 giugno per versare i restanti 30 milioni di euro. Nel frattempo il Milan dovrà cercare di scongiurare quello che appare ormai inevitabile: l’esclusione dalle coppe europee. Fassone ha appuntamento con la commissione UEFA il 7 giugno, poi entro il 15 arriverà la sentenza. Un giudizio pressoché definitivo, anche se il Milan potrebbe ricorrere al Tas di Losanna. Sempre che il verdetto resti negativo.

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Sullo sfondo di questa intricata vicenda vigila Elliott. Il fondo di investimento che vanta un credito verso il Milan di 303 milioni di euro. Gli americani, fino ad ora, hanno avuto un ruolo molto discreto. E’ chiaro però che se Yonghong Li non onorasse gli impegni previsti allora scenderebbero in campo in prima persona. Come ribadito più volte Elliott non è interessato ad essere proprietario del Milan, né di altre squadre di calcio. Il fondo americano è piuttosto voglioso di rientrare del prestito e magari cercare un acquirente solido per i rossoneri. Il quadro apparirà più chiaro alla fine di giugno. Un mese senza calcio giocato, ma comunque decisivo per il Milan.

Milan, in arrivo i primi 10 milioni da Yonghong Li

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera i primi 10 milioni, dei 40 previsti per l’aumento di capitale, sono in partenza dalla Cina. Yonghong Li dovrebbe onorare anche questa scadenza. Come d’altronde il presidente del Milan ha sempre fatto in questi ultimi 13 mesi e mezzo. Dal 13 aprile 2017, data del fatidico closing con Fininvest, a oggi, Yonghong Li non ha mancato un solo pagamento. L’unica questione rimasta irrisolta, che indispettisce l‘UEFA, è il debito verso Elliott. Una questione che sembra aver diviso il Milan in due parti. Da una parte il club, dall’altra la proprietà cinese.

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Da qualche giorno Marco Fassone si è chiuso in silenzio, lavorando al piano da presentare alla commissione giudicate UEFA il prossimo 7 giugno. L’amministratore delegato rossonero non si è rassegnato all’esclusione dalle coppe europee. Un danno più d’immagine che economico, ma comunque un danno. Intanto il Milan tenta di continuare a muoversi sul mercato. Fellaini e Depay restano degli obiettivi concreti. Meno Badelj. I rossoneri nel ruolo del croato sono già piuttosto coperti avendo Biglia, Locatelli e Montolivo. Anche se la situazione potrebbe cambiare se Locatelli cedesse alla corte del Genoa. Intanto André Silva ha già ritrovato il gol con la Tunisia, in un’amichevole pre-mondiale del suo Portogallo. Evidentemente stare lontano dal Milan gli fa bene. Con l’aria pesante che c’è in questo periodo è più che comprensibile.

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