Milan, giorni contati per Yonghong Li? 29 anni dopo l’Europa non è più rossonera

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Milan, l’Europa è sempre più lontana. Guardarsi indietro e avere i lucciconi agli occhi. Non sono giorni semplici per i tifosi milanisti. Anzi. Prima l’addio al calcio di Andrea Pirlo, con parata di vecchie glorie a San Siro. Poi la mazzata dell’Uefa e il secco no al Settlement Agreement proposto dai rossoneri. Infine Carlo Ancelotti che diventa il nuovo allenatore del Napoli. Il tutto quando oggi casca il 29esimo anniversario della prima Coppa dei Campioni vinta dell’era Berlusconi. 24 maggio 1989, una data che ha segnato un cambio di direzione nella storia del Milan. 100mila tifosi rossoneri a Barcellona per assistere al rotondo 4-0, doppiette di Gullit e Van Basten,  inflitto falla squadra di Arrigo Sacchi alla malcapitata Steaua Bucarest. Il Milan torna sul tetto d’Europa, 20 anni dopo l’ultima volta. Una partita che segnò l’inizio dell’epopea berlusconiana, che sarebbe poi durata per un ventennio.

24 maggio 2018, il Milan è una squadra in cerca d’autore. Marco Fassone ha organizzato una task force per affrontare la spiazzante decisione dell’Uefa. La sentenza definitiva si avrà il 15 giugno, ma prima ci sarò un altro incontro a Nyon tra l’amministratore delegato rossonero e il comitato giudicante della federazione europea. A casa Milan si respira un’aria pesante. C’è la sensazione che ci sia un certo accanimento verso la proprietà cinese. Yonghong Li ha onorato tutti gli impegni negli ultimi 13 mesi. Ma c’è la spada di Damocle del prestito da rifinanziare al fondo Elliott per il presidente del Milan. 303 milioni di euro che devono essere restituiti nel più breve tempo possibile. Magari entro il 15 giugno 2018. Un’altra data che può essere decisiva nella storia del Milan. Come e più quel 24 maggio 1989.

Milan, il ruolo sempre più centrale Elliott per i rossoneri

Fino ad ora sono stati presenti, ma con molta discrezione. Il fondo americano Elliott può diventare sempre più centrale nel futuro prossimo del Milan. Sembrano profilarsi due scenari all’orizzonte per i rossoneri: 1) Yonghong Li trova il modo di rifinanziare il debito con gli americani e magari anche l’Uefa si potrebbe tranquillizzare, 2) Elliott prende in mano la situazione e diventa di fatto il nuovo proprietario del Milan. Agli americani non interessa possedere una squadra di calcio. Interessa piuttosto rientrare dei propri 303 milioni di euro, cedendo il Milan ad un altro compratore e guadagnarci qualcosa.

Questa seconda possibilità sembra prendere sempre più corpo. Tanto che in giornata sono circolate nuove indiscrezioni di contatti tra Elliott e il miliardario americano Ross, già proprietario dei Miami Dolphins. Discorsi generici fatti qualche settimana fa, ma che potrebbero essere approfonditi nelle prossime settimane. Insomma Yonghong Li  è tra l’incudine e il martello. L’uomo che ha speso quasi 1 miliardo di euro in meno di un anno non è ancora riuscito a conquistare la fiducia dell’ambiente calcistico-finanziario europeo. Ce la farà? Questo è quello che si augurano i tifosi del Milan. Ma non meraviglierebbe nessuno se i rossoneri cambiassero di nuovo padrone a stretto giro di posta. Molto più stretto di quanto ci si possa pensare.

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