Milan, lettera a Yonghong Li: 40 milioni di euro entro il 30 giugno

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
BERGAMO, ITALY - MAY 13: AC Milan CEO Marco Fassone looks on before the Serie A match between Atalanta BC and AC Milan at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on May 13, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images © scelta da SuperNews)

Milan, Yonghong Li con i giorni contati? 10 milioni di euro possono bastare, almeno per un po’. il Milan per evitare l’esclusione dall’Europa League sta preparando, insieme ad un pool di avvocati, una documentazione da presentare alla camera di giudizio della UEFA relativa ad altri club che in passato sono stati sanzionati con multe e limitazioni della rosa. Inoltre, nell’ultimo consiglio d’amministrazione è stato deliberato un nuovo aumento di capitale, una decisione colta con sorpresa perché sembrava che questi non fossero urgenti.  è stata anche inviata una lettera a Yonghong Li con cui il consiglio di amministrazione ha invitato il presidente del Milan a inviare gli ulteriori dieci milioni di un’altra tranche, entro cinque giorni ricordando che, se i soldi non dovessero arrivare nei tempi stabiliti, Elliott potrebbe subentrare come proprietario del club rossonero molto prima del 15 ottobre. In più il presidente del Milan dovrà versare i totali 40 milioni di euro dell’aumento di capitale entro il 30 giugno. La sottoscrizione dovrà essere eseguita entro il 15 giugno, data in cui si dovrebbe sapere anche la sentenza finale dell’Uefa. La sensazione è che il Milan e la sua proprietà viaggino sempre più si binari diversi e paralleli. Con Elliott che diventa una figura sempre più netta nell’orizzonte rossonero.

Yonghong Li quindi ha tempo fino al prossimo weekend per versare la somma destinata a Casa Milan. L’impressione  è che Marco Fassone stia scindendo sempre di più il club rossonero dalla proprietà cinese. In questi concitati giorni si rincorrono diverse voci  su Fassone. Molto contrastanti. C’è che dice che l’attuale amministratore delegato possa essere uomo di fiducia anche per Elliott, nel caso che gli americani diventino i padroni del Milan. Al contrario non sono pochi quelli che sostengono che il fondo americano non sia rimasto soddisfatto dell’operato del dirigente milanista. Sopratutto dopo il no dell’Uefa al Settlement Agreement. In mezzo a tutte queste voci ci sono i tifosi del Milan, che non sanno più a che santo votarsi.

Milan, il giugno di fuoco di Yonghong Li che può segnare un nuovo cambio al vertice rossonero

Dalla Cina con silenzio. Al contrario di quanto avvenuto in passato da Yonghong Li non sono arrivati commenti sulla decisione negativa dell’Uefa nei confronti del Milan. Gli avvocati sono al lavoro, ma la partecipazione dei rossoneri alla prossima Europa League è sempre più lontana. In tutto questo Mirabelli continua a lavorare sul mercato e non sembra che i giocatori milanisti siano pronti a fughe di massa. Per il presidente del Milan c’è da onorare l’aumento di capitale, per poi cercare di affrontare i giudici Uefa entro il prossimo 15 giugno.

Un mese quindi decisivo per il futuro del Milan. Giorni in cui il ruolo di Elliott può diventare molto, ma molto più centrale. Le voci di possibili nuovi compratori aumentano sempre di più. L’era cinese di Yonghong Li, tribolatissima fin dal principio, si avvia verso un bivio probabilmente decisivo. 1) l’attuale presidente del Milan onora ancora tutti gli impegni, convince Elliott e Uefa della bontà del suo progetto, 2) Yonghong Li viene bocciato in toto e deve arrendersi al passaggio di mano verso gli americani. Nelle prossime settimane non c’è tempo per le mezze misure, ne va di mezzo la credibilità e l’onorabilità di club prestigioso come il Milan. Che oggi festeggia i 15 anni dalla sesta Champions League vinta a Manchester contro la Juventus. Immagini che oggi come non mai sembrano sempre più sbiadite. Decisamente.

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