Napoli, Maggio deluso da Sarri:”Volevo chiudere bene, continuerò a giocare”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

(Foto di Maurizio Lagana/Getty Images – scelta da Supernews )

Maggio, triste addio al Napoli. 10 stagioni in azzurro, 308 presenze e 23 reti totali e neanche un minuto all’ultima partita al San Paolo. Ci è rimasto male Christian Maggio, che contro il Crotone non è potuto scendere in campo per l’ultima volta con la maglia del Napoli. L’esterno classe ’82 ha commentato così l’accaduto:”Ieri sono rimasto un po’ deluso, non posso negarlo perché ci tenevo a chiudere questo ciclo mio nel miglior modo possibile. E’ stata una giornata difficile ma mi resterà sempre nel cuore”. Un vero peccato che Maggio non abbia potuto calpestare il prato di Fuorigrotta per l’ultima volta. Lui  che ha vissuto praticamente tutta l’avventura del Napoli di De Laurentiis in serie A.

Maggio, una carriera ancora da concludere

La carriera da calciatore professionista di Maggio però non finisce qui. “Vorrei continuare a giocare – spiega – per almeno altri due anni. Ipotesi Torino? Sto vedendo un po’ di situazioni per scegliere quella migliore per me e la mia famiglia”. In granata l’ormai ex Napoli ritroverebbe quel Walter Mazzarri, di cui è stato giocatore sia alla Sampdoria che al Napoli. Maggio è uno di quei giocatori che ogni allenatore vorrebbe avere in rosa. Nativo di Montecchio Maggiore, provincia di Vicenza, Maggio ha esordito in serie A proprio con la maglia biancorossa. Poi Fiorentina e Treviso, prima delle stagioni migliori con Sampdoria e Napoli. Per Maggio anche 34 presenze in Nazionale, tra il 2008 e il 2015, con un Europeo, un Mondiale e una Confederations Cup giocate con la maglia dell’Italia.

Tutto questo però non è bastato per convincere Sarri a mandarlo in campo per qualche minuto contro il Crotone. Una partita buona solo per gli almanacchi per il Napoli. Una partita che poteva essere l’ultima in azzurro al San Paolo per Maggio. Magari in futuro ci sarà la possibilità di tornare da avversario a Fuorigrotta. Chissà, le strade del calcio come quelle del Signore sono davvero infinite.

  •   
  •  
  •  
  •