Roma, Simplicio:”In giallorosso avevo dei problemi con Sabatini”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Roma, la verità di Simplicio. Il giorno dopo l’eliminazione in Champions League per mano del Liverpool l’ex romanista Fabio Simplicio ha rilasciato una lunga intervista a Tele Radio Stereo. Il brasiliano, per tre stagioni alla Roma, ha parlato proprio del match con il Liverpool:La prima partita per me è stata decisiva. Io ero sicuro che la Roma avrebbe vinto all’Olimpico, ma hai pagato i gol presi durante l’andata, gol che la Roma non è abituata a prendere”. Poi Simplicio ha parlato del suo periodo passato a Trigoria:”Il mio problema a Roma si chiamava Walter Sabatini: a Palermo quando sono andato via già avevamo avuto degli scontri perché lui voleva portare dei giocatori argentini, mentre io ero extracomunitario ed occupavo una casella che magari per lui era scomoda. Sono andato via da Palermo e dopo un anno è arrivato Sabatini alla Roma, già con l’idea di portare via tutti i brasiliani: alla fine siamo andati via io, Juan, tutti gli altri. Anche Taddei è dovuto andare via”.

Simplicio parla anche del rapporto con Luis Enrique:“Non sono andato in ritiro all’inizio, poi la squadra è tornata a Roma con tanti giocatori infortunati. Ho lavorato sempre sodo aspettando il mio turno, che poi è arrivato”. Il brasiliano, oggi 39enne, ha parole al miele per Zamparini:“Nei miei 4 anni di Palermo è stato bravissimo, Ha fatto tutto quello che doveva fare per il bene della squadra. Io credo di aver fatto il mio, in quel periodo ho vestito anche la maglia della Nazionale brasiliana, un onore per me”.

Simplicio:”Alisson è il migliore al mondo”

Simplicio ha anche parlato del suo connazionale Alisson:”Alla Roma c’è una buona tradizione di portieri brasiliani. Julio Sergio e Doni hanno fatto grandi cose. Ma Alisson è di un’altra categoria”. In Brasile c’è una sorta di dualismo tra il portiere della Roma e Ederson del Manchester City.”Sono due grandi portieri, entrambi giovani e bravi. Alisson però in questo momento è superiore a Ederson”. Simplicio spende parole anche per Juan Jesus:“In Brasile era considerato un fenomeno da giovane. In Europa ha avuto qualche difficoltà. Noi brasiliani abbiamo difficoltà ad ambientarci, i difensore poi hanno delle problematiche in più”.

L’ex Roma, Palermo e Parma lavora ancora nel mondo del calcio:”Lavoro con alcuni procuratori, cerco di lanciare ragazzi brasiliani di talento e che si mettono in luce”. Così parlò Fabio Simplicio, un giocatore che aveva caratteristiche uniche. Non il classico brasiliano tutto talento e tecnica, ma un giocatore di estrema intelligenza calcistica che sapeva mettersi sempre al posto giusto al momento giusto. 48 gol segnati in Italia, con tre maglie, non sono pochi. Conferma che Simplicio era un giocatore importante per tutte le squadre in cui ha militato. Lui cresciuto nel San Paolo al fianco di campioni come Kakà. Simplicio, un brasiliano atipico con l’Italia sempre nel cuore.

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