Salgono le quotazioni di Abel Ferreira come nuovo allenatore dell’Udinese

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Messa in archivio una stagione avara di soddisfazioni, chiusa con una salvezza raggiunta aritmeticamente solo all’ultima giornata, in casa Udinese ci si proietta al futuro, gettando le basi per un’annata meno affannosa rispetto a quella appena trascorsa. La novità maggiore riguarderà la guida tecnica. Igor Tudor, chiamato al capezzale della compagine friulana lo scorso  24 aprile, verrà sollevato dall’incarico nonostante sia legato al club bianconero da un contratto in scadenza il prossimo 30 giugno 2019. L’allenatore croato ha traghettato l’Udinese verso la permanenza in A, ma il suo score di due vittorie, un pareggio ed una sconfitta, non ha pienamente convinto i vertici dirigenziali della società, intenti a reperire sul mercato un profilo che possa riaccendere l’ardore e il legame tra i tifosi e la squadra.

Nella scorsa settimana il nome salito sulle luci della ribalta è stato quello di Cesare Prandelli, ex c.t. della Nazionale italiana e reduce da tre avventure tutt’altro che esaltanti all’estero, al timone del Galatasaray, del Valencia e dell’Al-Nasr. Nel nostro campionato l’ultima stagione che lo ha visto alla guida di una squadra è stato nel 2009/2010, con la Fiorentina, congedandosi con un undicesimo posto. Il carisma, la professionalità e l’esperienza del tecnico di Orzinuovi accendono le speranze dei supporters friulani, desiderosi di ammirare un’Udinese di gran lunga più competitiva rispetto a quanto visto di recente, ma il tecnico lombardo pur non nascondendo la volontà e il desiderio di tornare ad allenare un club di serie A, non ha confermato di voler accettare, senza tentennamenti, la proposta avanzatagli dal club del patron Pozzo. I giorni trascorrono inesorabili e tale ipotesi, seppur suggestiva, rischia gradualmente di dissolversi come una bolla di sapone.

Contestualmente, nelle ultime ore sta prendendo piede una pista estera, che conduce ad Abel Ferreira, giovane tecnico portoghese, classe 1978. Il tecnico lusitano fu un baluardo difensivo dello Sporting Lisbona dal 2006 al 2011, collezionando 111 presenze, impreziosite da 2 gol. Dal 27 aprile 2017, Ferreira è al timone dello Sporting Braga, inanellando piazzamenti ragguardevoli. Nella prima stagione in sella ai biancorossi, chiuse al quinto posto qualificandosi per l’Europa League, mentre in quest’annata ha centrato il quarto piazzamento, alle spalle proprio della sua ex squadra da calciatore, ossia lo Sporting Lisbona. I dettami tattici espressi da Abel Ferreira sono semplici e comprensibili, come il suo credo tattico, ovvero un 4-4-2 lineare, senza svariati accorgimenti tattici in corso d’opera.

Ovviamente puntare su Abel Ferreira potrebbe essere una scommessa per la società friulana, la quale darebbe fiducia ad un allenatore emergente che sino ad ora ha messo in mostra le sue doti solamente in Portogallo, in un campionato non di prima fascia in ambito europeo, ma come è ben noto Udine è stata spesso piazza di esperimenti e di piacevoli sorprese. Però, dopo anni di magra e condizionati da qualche sofferenza di troppo per mantenere la categoria, siamo certi che il pubblico bianconero preferisca tale soluzione rispetto a quella di un Prandelli esperto conoscitore delle dinamiche  della nostra serie A? Solo il tempo saprà donare una risposta e soprattutto in base alla scelta del tipo di allenatore, comprenderemo se l’Udinese vorrà puntare ad una stagione di rilancio, oppure si accontenterà di lottare per la salvezza, consapevole delle insidie a cui andrà incontro.

VERONA, ITALY - JANUARY 05: Udnese players celebrates after Nenad Tomovic of Chievo Verona own goal during the serie A match between AC Chievo Verona and Udinese Calcio at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on January 5, 2018 in Verona, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

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