Milan, tra il 18 e il 20 giugno il verdetto UEFA. Nuovo socio per Yonghong Li?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Milan, ecco quando arriverà il verdetto UEFA. Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera in edicola questa mattina, la nuova udienza del Milan davanti alla camera giudicante dell’UEFA dovrebbe tenersi tra il 18 e il 20 giugno. Il club rossonero è al lavoro da diversi giorni sulla tesi difensiva da presentare per evitare l’esclusione dalla prossima Europa League. Yonghong Li starebbe in contatto con un nuovo socio di minoranza, mentre Fassone e Mirabelli continuano a muoversi sul fronte del calciomercato.

Milan, Yonghong li pronto a calare l’asso nella manica

Yonghong Li, ecco la mossa a sorpresa. Una partita a scacchi che sta entrando nel vivo. Milan e UEFA sono vicini alla resa dei conti, ma i rossoneri potrebbero avere un prezioso asso nella manica. Il presidente milanista è stato a Milano la scorsa settimana, un viaggio fatto in gran segreto e senza incontrare Marco Fassone. A riferirlo è l’edizione odierna del Corriere della Sera, che spiega che il numero uno milanista è stato quattro giorni a Milano e ha avuto un incontro con una persona fisica che potrebbe entrare con una quota di minoranza. Trovare un socio solido potrebbe essere un argomento molto importante e utile da presentare nel prossimo appuntamento con l’UEFA, anche se non è detto che si chiuda in tempo. Secondo altre indiscrezioni questo socio sarebbe già stato trovato e non sarebbe cinese.

Per quanto riguarda il Milan, uno dei fatti nuovi potrebbe proprio essere la presentazione di garanzie bancarie per 100 milioni di euro, vale a dire l’ammontare circa delle perdite previste. Questa era una delle richieste principali fatte dalla UEFA al momento della presentazione del Voluntary Agreement, poi bocciato. La Commissione di vigilanza del Fair Play Finanziario chiedeva fideiussioni o il versamento dell’intera somma. Questo sarebbe un segnale di grande solidità economica, anche se tutto questo potrebbe non bastare per evitare l’esclusione dall’Europa League della prossima stagione. Il Milan lavora giorno e notte in vista dell’incontro con la UEFA. Non si giocherà a pallone, ma quella sarà una partita importantissima per il futuro prossimo rossonero.

Yonghong Li, lotta contro il tempo per tenersi stretto il Milan

Mollare tutto in Cina e partire per l’Italia, cosa non prevista, fa capire quanto Yonghong Li tenga alle cose del Milan. Una lotta contro il tempo e su vari fronti. A tenere banco è sempre il rifinanziamento del debito contratto verso Elliott. Secondo la Gazzetta dello Sport in edicola oggi ci sarebbero due strade da percorrere: restituire i soldi a Elliott attraverso vari istituti di credito e avvalersi della liquidità del nuovo socio di minoranza. Quest’ultimo, stando alle indiscrezioni, sarebbe una persona fisica e non cinese.

Sforzi massimi per garantire un futuro sereno. Come detto però tutto ciò potrebbe non convincere del tutto l’UEFA. L’esclusione dalla prossima Europa League è una possibilità molto concreta, in via Aldo Rossi lo sanno molto bene. L’ambiente milanista cerca di rimanere sereno e si stringe attorno alla figura di Yonghong Li. L’uomo che ha speso già un miliardo di euro, ma che ancora non è riuscito a convincere l’opinione pubblica del suo operato. Se anche il New York Times si scomoda interessandosi a vili questioni calcistiche, allora c’è da farsi più di una domanda. Cosa c’è davvero dietro tutto questo astio verso il presidente cinese del Milan? C’è qualche gioco di potere che va avanti sulla pelle dei tifosi rossoneri? Se è così ce lo dicano subito, perché il club italiano più vincente in Europa merita rispetto. Sempre e comunque.

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