Italia-Olanda 1-1, segnali incoraggianti dagli azzurri ma c’è molto da lavorare

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui
NICE, FRANCE - JUNE 01: Leonardo Bonucci Of Italy celebrates with team-mates after scoring the goal during the International Friendly match between France and Italy at Allianz Riviera Stadium on June 1, 2018 in Nice, France. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Si chiude con un pareggio il trittico di amichevoli che ha visto impegnata la Nazionale azzurra guidata dal neo c.t. Roberto Mancini. Dopo la vittoria per 2-1 nei confronti dell’Arabia Saudita e il ko rimediato contro la Francia, ecco il pareggio per 1-1 al cospetto dell’Olanda avvenuto nella cornice dell’“Allianz Stadium” di Torino. Tra le due grandi assenti nel Mondiale in Russia, viene fuori una partita con dei ritmi non particolarmente forsennati ma con un discreto numero di occasioni da rete.

L’Italia, come visto anche in occasione del match contro l’Arabia Saudita, ha sfoderato una performance incoraggiante soprattutto nella prima frazione di gara, quando è stato annullato un gol, viziato da una posizione di offside, a Belotti, per poi sfiorare ripetutamente il vantaggio ancora con il “gallo” ed infine con Verdi.  Nella ripresa, la banda guidata dal c.t. Ronald Koeman, ha messo in apprensione la retroguardia azzurra, andando vicino alla marcatura con Vilhena e Vormer. Al 67′, però, gli uomini di Mancini trovano il meritato vantaggio con Zaza, abile nel tramutare in gol un assist dalla destra di Chiesa, nonostante il tentativo di liberare l’area di Van Dijk. Trascorrono appena due minuti e l’Italia resta in dieci per via dell’espulsione comminata dall’arbitro russo Bezborodov nei confronti di Criscito, reo di un fallo da ultimo uomo, al limite dell’area, su Babel. A seguire Perin effettuerà un intervento degno di nota ma dovrà arrendersi all’88’ dinnanzi ad un colpo di testa vincente di Ake su assist di Berghuis. Da segnalare, in precedenza, una conclusione insidiosa di Chiesa, sventata magistralmente da Cillessen.

Le sensazioni che ha fornito la nostra Nazionale al termine della gara contro l’Olanda, ma più in generale a margine del trittico di amichevoli, sono state riassunte sapientemente da Roberto Mancini: “Non è semplice sviluppare delle trame di gioco in così poco tempo. Siamo stati bravi a far vedere delle cose buone come contro la Francia, bisogna continuare su questa strada. Queste partite erano ideali per i giovani, quelli di esperienza serviranno più avanti. Ho visto l’impegno da parte dei ragazzi e questa è la cosa più importante. Non era facile dare il massimo dopo una stagione faticosa. Ci hanno messo gambe e testa. L’ottimismo c’è ma soprattutto fa piacere l’entusiasmo della gente verso questa squadra molto giovane”.

Nel 4-4-2 proposto anche ieri sera, tra coloro che hanno fornito una performance superba vi è Perin, protagonista di alcuni interventi superlativi. Tra i portieri schierati nell’arco di queste tre gare amichevoli, è quello che ha entusiasmato maggiormente, probabilmente anche galvanizzato dall’aver giocato all’“Allianz Stadium”, impianto che lo ospiterà a partire dalla prossima stagione con addosso la casacca della Juventus. In attacco è apparso di sostanza il contributo di Lorenzo Insigne, nel giorno del suo ventisettesimo compleanno. Inoltre, il numero dieci azzurro, è stato il primo calciatore in forza al Napoli ad indossare la fascia di capitano della Nazionale. Ha mostrato intraprendenza e voglia di fare anche Verdi, rendendosi autore di alcune conclusioni che hanno sfiorato il bersaglio. Vedendolo agire sul rettangolo verde appaiono chiari i motivi per cui il  Napoli abbia tutte le intenzioni di ingaggiarlo.

Discorso diverso per Belotti, il quale dopo essersi visto annullare una rete per chiara posizione di fuorigioco, ha sciupato alcune opportunità che in altre circostanze avrebbe tramutato in gol. Note di merito, invece, per Chiesa e Zaza, entrambi subentrati nella ripresa. L’esterno viola ha scardinato la difesa “orange” mettendo in mostra la sua corsa, la sua imprevedibilità e le sue qualità tecniche oramai indiscusse. Di certo sarà lui uno dei personaggi su cui Mancini dovrà puntare per risollevare le sorti della nostra Nazionale, oggi appaiata al ventesimo posto nel ranking FIFA. Applausi anche per Zaza, che con il gol da rapinatore d’area messo a segno contro l’Olanda, scaccia, seppur parzialmente, gli spettri della serata di Bordeaux, di due anni fa, quando un suo penalty maldestro contribuì all’eliminazione dell’Italia appannaggio della Germania, nei quarti di finale di Euro  2016. Mancini, come ribadito durante l’intervista del post-partita, ha parlato di entusiasmo e di impegno da parte dei ragazzi: dovranno essere proprio questi gli ingredienti su cui far leva per riprendere un percorso da primi della classe a partire dal prossimo mese di settembre con gli impegni della Nations League.

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