Troppa Francia per un’Italia in fase di crescita

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

E’proprio a margine di queste sfide che emergono le difficoltà e il disastro provocato dalla mancata qualificazione al Mondiale in Russia. Stare fuori dalla massima competizione internazionale prevede un lasso di tempo, più o meno lungo, da utilizzare per riordinare le idee, compattare un nuovo gruppo, lavorando non solo sugli aspetti tecnici ma soprattutto su quelli psicologici, al fine di tornare a duellare ad armi pari con le Nazionali più prestigiose. E’ questo il compito che spetta al neo c.t. Roberto Mancini, il quale avrà davanti a sé un anno di sfide per provare a riportare gli azzurri tra le rappresentative maggiormente competitive nel panorama calcistico internazionale.

Ad oggi il divario, ad esempio, tra Francia e Italia, come ammirato nell’amichevole di ieri sera disputatasi all'”Allianz Riviera” di Nizza, è apparso piuttosto evidente. I transalpini si apprestano a disputare la competizioni iridata in Russia e spinti dal numeroso pubblico presente ad assistere al match, hanno annichilito gli azzurri, nelle vesti di sparring partners, con un mortifero 3-1 che lascia in eredità aspetti da migliorare per i ragazzi guidati dal Mancio ed altri, seppur in numero minore, piuttosto interessanti che lasciano ben sperare in ottica futura. Nel primo tempo, la banda guidata da Deschamps ha mostrato il piglio di una “grande”, mettendo in costante apprensione la retroguardia avversaria. Dopo appena 29 minuti il punteggio era sul 2-0 a favore dei padroni di casa, i quali avevano anche colpito un palo con Kante. L’Italia, da par suo, aveva provato a creare qualche grattacapo con Balotelli, per poi trovare la rete al 36′ con una zampata di Bonucci, abile nel ribadire in rete una punizione calciata proprio da SuperMario e respinta da Lloris.

Nella ripresa, gli uomini di Mancini hanno tentato di dar vita ad un pressing organizzato al fine di ridurre il margine di manovra ai talentuosi francesi, annoverando, tra l’altro, opportunità da rete con Balotelli e Chiesa, ma al 63′ su un errore in fase di impostazione di D’Ambrosio e Jorginho, è Dembélé ad approfittarne, estraendo dal cilindro un gol da cineteca. Fondamentalmente la sfida tra Francia e Italia termina qui, in quanto a seguire vi saranno una girandola di sostituzioni ed addirittura a sfiorare la quarta marcatura saranno proprio i transalpini con il neo entrato Thauvin, il quale vedrà respingersi il suo tentativo da un balzo felino di Sirigu. Tra gli aspetti maggiormente confortanti emersi nell’amara serata di Nizza vi è stato il debutto dal primo minuto di tre calciatori, ossia Caldara, Mandragora e Berardi, un segnale, questo, di rinnovamento di cui necessita la Nazionale azzurra.

Poi, ovviamente, rispetto al test amichevole di lunedì scorso contro l’Arabia Saudita, il livello dell’avversario, questa volta la Francia, è di spessore e di gran lunga superiore a quello dell’Italia, motivo per cui la sconfitta rimediata dovrà essere percepita come un modo per poter acquisire esperienza e trarre i lati positivi al fine di crescere per poi affrontare, in futuro, avversari di questa portata con un atteggiamento ed una compattezza differente. Intervistato al termine del match, Roberto Mancini non si è dichiarato preoccupato da tale ko, anzi, per un certo verso lo aveva quasi preventivato. Piuttosto i suoi calciatori dovranno prendere spunto da tale sconfitta per aumentare d’intensità e comprendere ancor meglio le difficoltà a cui si va incontro durante gare del genere. Il prossimo appuntamento è in programma lunedì 4 giugno all'”Allianz Stadium” di Torino, in cui la Nazionale azzurra affronterà, in amichevole,l’Olanda prima del definitivo rompete le righe per poi rivedersi nel prossimo mese di settembre, in concomitanza con l’inizio della Nations League che vedrà i Mancini’s boys alle prese con Polonia e Portogallo.

Roberto Mancini – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

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