Cristiano Ronaldo, il tappeto dove nascondere la polvere di Chievo, Parma, Bari e Cesena

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto da Facebook CR7 Official

Cristiano Ronaldo aiuterà il calcio italiano, ma quale calcio? Tutti i tifosi italiani hanno negli occhi lo show mediatico della presentazione di Cristiano Ronaldo alla Juventus. Un colpo sensazionale, che certamente nuova linfa al calcio italiano. Ma intanto il calcio italiano, quello di tutti giorni, soffre. Maledettamente. Non da ieri, non da una settimana. Da anni. Sono giorni concitati, quelli dell’iscrizione ai campionati. Diventata un’impresa nel pallone italico. In Serie B due club storici come Bari e Cesena non parteciperanno al prossimo torneo cadetto. Un colpo al cuore per migliaia di appassionati, per migliaia di tifosi che riempivano i rispettivi impianti. Dopo 110 anni di storia il Bari sarà costretto a ripartire dalla Serie D. Anni di amministrazione sciagurate hanno portati i galletti a questa drammatica situazione. Che dire del Cesena. Una squadra che solo qualche anno fa lanciava in serie A i vari Giaccherini, Parolo, Defrel e Nagatomo. Sparite dal calcio che conta in un amen.

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Non sta molto meglio l’Avellino. Gli irpini sono in bilico, tra fideiussioni vere o presunte. I lupi conosceranno il loro destino venerdì 20 luglio. E non c’è grande ottimismo. Anche Chievo e Parma vivono le loro angosce. I veronesi sono sotto inchiesta per illecito amministrativo, i ducali per quello sportivo. Per entrambi la Procura Federale ha espresso richieste pesanti, tutte e due possono veder compromessa la Serie A della prossima stagione. Una situazione difficile soprattutto per il Parma, che a tre anni dal fallimento aveva completato la scalata al vertice del calcio italiano. Un calcio che ha visto negli ultimi anni tanti fallimenti. Una gara alla competitività che sta mietendo tante vittime, troppe. In tutto questo c’è il silenzio del presidente Malagò, del commissario Fabbricini e del presidente AIC Tommasi. Se ci siete battete un colpo.

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Cristiano Ronaldo salverà il calcio italiano?

E’ stato accolto come un Messia, probabilmente Cristiano Ronaldo lo sarà. Per la Juventus di sicuro. Ma il calcio italiano vive e respira anche fuori dalle cose bianconere. Fallimenti, illeciti e anche la possibile esclusione di un club come il Milan dalle coppe europee. Chi controlla su tutto ciò non dovrebbe stare in campana? Perché queste situazioni non si creano dall’oggi al domani. Il Cesena non matura 40 milioni di euro di debiti in poco tempo. Realtà da salvaguardare e da proteggere. Negli ultimi anni abbiamo assistito a fallimenti di club gloriosi come il Napoli, la Fiorentina e il Torino. Ma il calcio italiano non ha saputo trarre gli insegnamenti giusti. Come i suoi dirigenti e i suoi calciatori. C’è ancora chi manda messaggi più o meno seri ad avversari prima di una partita decisiva.

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Un movimento in crisi da anni. Da Calciopoli in poi è stata una discesa continua, senza segnali di rinascita. La Nazionale è lo specchio di questa situazione. Due eliminazioni consecutive ai gironi ai Mondiali e la mancata qualificazione a quello di Russia 2018. I giovani italiani che vengono utilizzati come merce di scambio per sistemare i bilanci nel nome del Fair Play Finanziario. Ma siamo tutti contenti perché è arrivato Cristiano Ronaldo. Il salvatore del calcio italiano. Ha 33 anni, magari qualche miracolo gli riesce per davvero. Chi lo sa.

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