Milan-Tas, il momento della verità. L’esperto:”I rossoneri possono sperare”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
BERGAMO, ITALY - MAY 13: AC Milan CEO Marco Fassone looks on before the Serie A match between Atalanta BC and AC Milan at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on May 13, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images © scelta da SuperNews)

Milan-Tas, dentro o fuori per i rossoneri. Il 19 luglio 2018 è forse il giorno più importante della storia recente milanista. Il club di via Aldo Rossi si presenterà domani a Losanna per cercare di ribaltare il giudizio negativo della UEFA dello scorso 27 giugno. L’udienza è prevista per le 14, il verdetto potrebbe arrivare già in serata. Ma cosa può succedere in Svizzera domani? Essenzialmente ci sono tre strade. Nella prima ipotesi (riammissione alle coppe europee), il Milan verrebbe rinviato nuovamente alla Camera investigativa dell’Uefa perché le violazioni dei paletti del Fair Play Finanziario nel triennio 2014-2017 resterebbero comunque. In questo caso si procederebbe a un nuovo iter per accedere al regime di Settlement Agreement negato il 22 maggio. In quel caso all’orizzonte ci sarebbero multe e restrizioni di vario tipo (un esempio sono Inter e Roma). Se, invece, l’esclusione venisse confermata, il Milan tornerebbe alla Camera investigativa solamente tra un anno. Con una possibilità in più. Se il club rossonero, in questo arco di tempo, cambiasse proprietà, si riaprirebbe addirittura la porta del Voluntary Agreement, negato il 15 dicembre 2017.

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Da ricordare che il Tas non ammette nuove documentazioni. Nel caso il Milan volesse presentarli, allora dovrebbe dimostrare di non averli ancora inclusi nella memoria difensiva già mostrata alla UEFA. Altrimenti tali prove saranno ritenute inammissibili. Il tribunale è composto da tre giudici: uno scelto dal Milan, uno dalla UEFA e uno imparziale. Il Milan si avvarrà della collaborazione dell’avvocato Antonio Rigozzi. Italo-svizzero, Rigozzi è un esperto di dispute con il Tas. Tanto è vero che in passato ha già aiutato un club italiano, la Juventus, a vincere un ricorso presso il tribunale di Losanna. Si parla del caso Mutu del 2015. I bianconeri erano stati condannati a pagare un risarcimento di 17,7 milioni di euro al calciatore rumeno. Cifra che poi era arrivata a 22 con gli interessi. La Juventus vinse il ricorso e non dovette pagare nulla. Il Milan si augura che l’avvocato Rigozzi faccia gol anche questa volta.

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Milan-Tas, l’esperto:”I rossoneri possono sperare”

Milan, le speranze rossonere a Losanna. Salvatore Civale, presidente dell’associazione Italiana avvocati dello sport, regala qualche speranza ai tifosi milanisti in vista dell’udienza di domani al TAS. L’avvocato Civale affida alla Gazzetta dello Sport le sue impressioni sulla vicenda. Il cambio societario può aiutare il Milan?:Ben venga la dichiarazione pubblica di Singer che garantisce sulla continuità aziendale del Milan, ma servono nuove prove per convincere il Tas e l’Uefa che la sanzione comminata è eccessiva. In questo senso c’è un solo precedente, quello del Partizan Belgrado. I serbi, l’anno scorso, furono prima esclusi dalle coppe per debiti pregressi poi dinanzi al Tas trovò l’accordo con l’Uefa per sospendere e rimodulare la sanzione”.

Punizione troppo severa da parte della UEFA. L’avvocato Civale spiega alla rosea come il primo giudizio verso il Milan sia stato eccessivamente duro:”In molti casi l’Uefa ha dato fiducia ai club, concedendo il settlement. Poi, a seguito di un’ulteriore violazione dell’accordo, lo ha sospeso, aprendo un procedimento e irrogando una sanzione. Nel caso del Milan, invece, si è passati direttamente all’unica e unica violazione della sanzione. In questo senso i rossoneri possono lamentarsi della disparità di trattamento”. Marco Fassone è già in Svizzera, Elliott sarà al suo fianco. Il Milan gioca una partita importantissima a Losanna. Il mondo rossonero è in attesa. Domani è il giorno del giudizio.

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