Adriano confessa: “Ero sempre ubriaco. L’Inter mi copriva con la stampa”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui
MILAN, ITALY - NOVEMBER 05: FC Internazionale Milano fans show their support prior to the Serie A match between FC Internazionale and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on November 5, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images )

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

La confessione shock di Adriano. I tifosi interisti ricordano ancora le reti e le prodezze dell’attaccante brasiliano, arrivato a Milano nel 2001, ma anche i problemi fuori dal campo che hanno condizionato la sua carriera. Dopo i primi anni a grandi livelli, il calciatore  ha avuto un lento e inesorabile declino che lo hanno indotto ad abbandonare anzitempo il calcio giocato. In un’intervista rilasciata alla rivista brasiliana R7, Adriano Leite Ribeiro racconta gli anni difficili a livello personale durante la sua permanenza con la maglia dell’Inter. L’ex Imperatore rivela senza peli sulla lingua: “Arrivavo ubriaco all’allenamento, lo staff mi portava a dormire in infermeria e l’Inter diceva che ero infortunato“.

L’origine dei problemi di Adriano. Nella carriera del calciatore brasiliano c’è stato un evento che lo ha segnato profondamente e lo ha portato a condurre uno stile di vita non consono a quello di un vero atleta. Infatti Adriano ammette: “La morte di mio padre mi ha distrutto. Mi sono isolato, in Italia mi vedevo solo, triste e depresso e quindi ho cominciato a bere. Non riuscivo a smettere, ero felice solo bevendo. Bevevo di tutto, soprattutto la birra e così ho dovuto lasciare l’Inter. Avevo voglia di allenarmi, ma non ero in condizione. Non sapevo come nascondere il mio disagio. Non sono stato aiutato, ero solo. I presunti amici mi portavano a feste con alcol e donne, non pensavano ad altro. Tornando in Brasile ho ritrovato la felicità pur rinunciando a tanti soldi”.

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