Avellino, Novellino si candida:”Pronto anche per la Serie D, sono in debito con i tifosi”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto originale Getty Images © selezionata da SuperNews

Novellino, pronto anche per la Serie D. Ad Avellino ha lasciato un pezzo di cuore, lui che è irpino di nascita. Walter Novellino ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport, dove fa trasparire tutta la sua amarezza per quello che è successo ai biancoverdi. “Non può essere, è come morire per una puntura di zanzara. Chissà, fossi rimasto lì, avrei dato una mano per la fideiussione. L’Avellino non doveva fare questa fine. Possibile perdere la Serie B, sei milioni di euro tra Lega e diritti tv per non spendere 100mila euro?”. L’ex tecnico dell’Avellino ha nel mirino Walter Taccone:“Il presidente ripeteva sempre “io, io, io” , quella parola la odio. Per me esiste “noi”, le cose si fanno insieme. Se uno vuole fare tutto di testa propria, gli altri alla fine si arrendono, ti lasciano pure fare perché sono dipendenti. Ecco il risultato”.

Novellino ha un posto speciale nel suo cuore per il periodo passato ad Avellino:”In tanti anni di calcio, mai incontrato collaboratori come quelli avuti all’Avellino, per tutte le figure professionali. Li prenderei tutti in blocco e li trasferirei in questa nuova avventura. Noi eravamo speciali. Posso ripetere i nomi, uno ad uno, di tutti i collaboratori rivivere i loro stati d’animo, costretti a ubbidire ad ordini intollerabili., a fare cose contro la loro volontà, diventando comodi parafulmini, come pure noi tecnici”. Novellino ha parole dolci anche per i giocatori che ha avuto:”Ragazzi per bene, sempre corretti”.

Novellino:”Spero in De Cesare, ma il calcio non è il basket”

Novellino parla poi della nuova proprietà dell’Avellino:So che gestiscono il basket, con ottimi risultati. Ma il calcio è un’altra cosa che, se è uguale come gioco in ogni categoria, non può essere paragonato a qualsiasi altro sport. Ci vuole gente esperta e motivata, uno come me. Devo tutto ai tifosi dell’Avellino, dopo la salvezza dissi che volevo vincere, arrivare in Serie A. Fin quando il gruppo è rimasto unito eravamo primi in classifica, poi sono cominciate le interferenze e la situazione è cambiata in peggio”.

Infine Novellino da la sua totale disponibilità a tornare in biancoverde:”Se dovesse arrivare una chiamata da Avellino? Tornerei di corsa, ripeto sono in debito con i tifosi. Accettai l’esonero per il bene della squadra e la salvezza con Foscarini mi ha riempito di gioia. Novellino può andare in Serie D, è sempre calcio. E’ l’Avellino che non può stare tra i dilettanti, questa è una bestemmia calcistica”. Così parlò Novellino, il guerriero che è pronto a combattere per la maglia biancoverde. De Cesare ci faccia un pensierino. Male non farebbe.

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