Chiellini, addio all’Italia?”Parlerò con Mancini, non sono più un giovincello”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Chiellini, sarà presto addio all’azzurro? Tra otto giorni compirà 34 anni, di cui più della metà sui campi di calcio di tutto il mondo. Dal 2004 veste anche la maglia dell’Italia, ma ora potrebbe essere arrivato il momento dell’addio alla Nazionale. Giorgio Chiellini riflette sulla possibilità di continuare a vestire o meno la maglia dell’Italia. “Sono combattuto – le sue parole riportate dal Corriere dello Sport -, non sono più un giovincello. So che ogni decisione che prenderò avrà dei pro e dei contro. Probabilmente il ct nel mio ruolo vorrà anche puntare sui tanti ragazzi bravi che ci sono, affronterò il discorso anche con lui. Lo farò con grande serenità e grande equilibrio”. Chiellini è stato uno degli ultimi ad arrendersi nell’ormai tristemente famoso Italia-Svezia del 13 novembre 2017. Match che è costato agli azzurri la qualificazione ai Mondiali di Russia 2018.

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Con l’Italia Chiellini ha collezionato 96 presenze, segnando 8 gol. Il difensore ha disputato due mondiali e tre europei, arrivando secondo a Euro 2012 in Polonia e Ucraina. L’età avanza e quindi un calciatore come Chiellini ha bisogno di tempo per recuperare. Anche perché nelle ultime stagioni è stato piuttosto spesso vittima di problemi muscolari. Resta da capire quanto Mancini abbia bisogno di lui e quanta sia la voglia d’azzurro rimasta in Chiellini. Se lascerà la Nazionale sarà perché sa di non poter dare il massimo sia per la Juventus che per l’Italia di Mancini. Una scelta difficile per uno che non ci sta mai a perdere, neanche in allenamento.

Chiellini, l’ultimo guerriero azzurro

Alla Juventus e in Nazionale ha proseguito la tradizione dei difensori italiani tutto cuore e grinta. Da Claudio Gentile a Sergio Brio, da Fabio Cannavaro fino ad arrivare a Chiellini. Da più di un decennio lotta, contrasta e picchia tutti. Ma solo fino al novantesimo. Da questa stagione il difensore sarà anche il nuovo capitano della Juventus, successore di Gigi Buffon. Anche questo è uno dei motivi che lo stanno spingendo a lasciare l’azzurro dell’Italia. Lui che è uno degli ultimi difensori che non ha nessun problema a scaraventare la palla in tribuna quando le cose diventano pericolose.

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Proprio Chiellini si era lamentato del fatto che in Italia si è messo in secondo piano il ruolo del difensore puro, per invece puntare su giocatori più dotati dal punto di vista tecnico. Chiellini non ha tutti i torti, visto che anche in Italia si cerca di migliorare sempre più la qualità tecnica dei difensori. Ma forse si dimentica di migliorare la marcatura individuale. La Francia campione del mondo dimostra che pur avendo due difensore non eccezionali dal punto di vista dei piedi, come Varane e Umiti, si possono vincere le partite. Se Chiellini dovesse lasciare la Nazionale sarà importante per i giovani seguire il suo esempio. Perché l’Italia per tornare in alto ha bisogno di grandi difensori, com’è sempre accaduto nella storia del calcio azzurro.

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