Moggi, l’ironia di Ziliani su Twitter:”E’ come Olindo e Rosa”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Moggi, assist al bacio per Ziliani. Sta facendo molto discutere nelle ultime ore l’intervista che Luciano Moggi ha concesso al Corriere dello Sport. L’ex direttore generale della Juventus, nella lunga chiacchierata con il quotidiano romano, ha tocca tanti argomenti. Da Calciopoli a Cristiano Ronaldo, Moggi ne ha avuto per tutti. L’ex dirigente juventino, nonostante sia stato radiato dopo il processo di Calciopoli nel 2006, non si è mai pentito del suo operato e continua la sua difesa a oltranza. Moggi in particolare si è scagliato contro Adriano Galliani e Franco Carraro, che all’epoca di Calciopoli erano rispettivamente amministratore delegato del Milan e presidente della FIGC. “Sono state loro le due anime nere di Calciopoli”, così Moggi sui due ex dirigenti.

Le parole di Moggi, chiaramente, non potevano sfuggire a Paolo Ziliani. Il giornalista de Il Fatto Quotidiano, sempre molto attente alle cose che accadono nell’orbita Juventus, ha sottolineato l’intervista di Moggi con un post su Twitter.ESCLUSIVA. Domani sul Corriere dello Sport Olindo e Rosa dicono tutto su questa società divenuta ormai oltremisura inumana e violenta. In omaggio: il poster di Charles Manson detto Satana. A soli 1,50 €”. Ziliani si riferisce ai coniugi di Erba, responsabili di una vera e propria strage. In quel frangente morirono quattro persone.

Leggi anche:  Torino corsaro ad Udine: Belotti sbanca il Friuli

Questo il profilo Twitter di Paolo Ziliani:

Moggi, è il caso di dargli tutto questo spazio?

Che sia stato un grande dirigente di calcio è fuori di dubbio. Che sia anche uno dei personaggi più  controversi è altrettanto vero. Il fatto che è stato radiato dopo Calciopoli vorrà pure dire qualcosa. Eppure Luciano Moggi continua a imperversare sui mass media italiani. Appena apre bocca le sue parole hanno un grande eco mediatico, soprattutto sui social. Moggi è un intenditore di calcio, però continuare a parlare di un processo sportivo svoltosi 12 anni fa non si sa a chi è utile. Evidentemente Calciopoli è una ferita ancora aperta, in cui ognuno non ha avuto la sua completa cicatrizzazione. Anche se sarebbe ora. Davvero.

  •   
  •  
  •  
  •